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lunedì 12 aprile 2021

ACRI: AFONIA, SENZA L’ARTE NON SORGE IL PENSIERO

Il metodo della conoscenza è il metodo per rompere e decostruire i luoghi comuni con i quali siamo purtroppo abituati a maneggiare il mondo.

Come disse Ralph Waldo Emerson: la conoscenza è l'antidoto della paura; conoscenza, uso e ragione, coi loro ausili più elevati.

Ma l’arte è conoscenza. 


 

E il videoclip “Afonia”, con al pianoforte Emanuele Via e al sax Danilo Guido, con le sue immagini e la sua musica suggerisce che la poesia, la musica, la pittura, le arti sono state ‘silenziate’ ancor di più, in quest’ultimo anno e mezzo, nel quale abbiamo ‘dovuto’ imparare a convivere con le nostre paure più ancestrali. Come mettere a tacere se stessi e il mondo.

Ecco come l’arte diventa conoscenza secondo Giambattista Vico, interpretato da Benedetto Croce:

La poesia è tanto poco superflua ed eliminabile che, senza di essa, non sorge il pensiero: è la prima operazione della mente umana. L’uomo, prima di essere in grado di formare universali, forma fantasmi; prima di riflettere con mente pura, avverte con animo perturbato e commosso; prima di articolare, canta; prima di parlare in prosa, parla in verso; prima di adoperare termini tecnici, metaforeggia, e il suo parlare per metafore è tanto proprio quanto quello che si dice «proprio».

La questione però non è da porsi solo in termini temporali perché il peso, la rilevanza dell’arte stessa, e delle opere all’interno della nostra società e delle nostre comunità, è da molti anni irrilevante.

 Un momento epocale come questo, così scrive lo storico dell’arte Christian Caliandro, richiede all’arte contemporanea di ripensarsi radicalmente: perciò, risposte a metà, timide ipotesi di riforma che hanno come scopo quello di conservare lo status quo, non sono la risposta più adatta.

 Una prima soluzione è parlare: rompere cioè questo silenzio, e non con discorsi retorici o frasi fatte, ma discutendo realmente dei problemi da affrontare, e anche delle nuove prospettive che si aprono. Parlare vuol dire anche stare insieme, pensare insieme, progettare insieme, e dunque rompere un isolamento che non è solo fisico. Riunirsi, costruire e ricostruire delle vere comunità a partire dalle esigenze e dalle riflessioni comuni, dal dialogo e dall’interazione.

Riscoprire cioè la dimensione della responsabilità, e comprendere quanto essa sia al centro esatto dell’opera d’arte.

Forse l’arte dovrebbe tornare ad essere parte integrante dell’esistenza e dell’immaginario collettivo? E non un territorio del tutto marginale, ignorato e messo da parte come “non necessario”! Solo così l’uomo potrà davvero uscire da quella afonia alla quale è assoggettato ormai da troppo tempo.

Gli artisti più consapevoli come Emanuele e Danilo, in questo momento e in questa produzione, stanno già rompendo l’afonia.

Adriana Sabato

 

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lunedì 22 marzo 2021

"OLTREPASSARE" di MARTINO CIANO: UN COMMENTO

Lo confesso: non avevo intenzione di scrivere nulla in merito al libro di Martino Ciano, Oltrepassare.

Lo sentivo, a primo acchito, molto complesso, tanto quanto a volte sanno essere alcune persone che, dietro al sorriso, celano l’abisso.

Poi mi sono “scontrata” con un nuovo ascolto de Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij – la primavera, nonostante la neve, è ormai nell’aria – ed ho trovato nella potenza del suono e nella barbarica e tumultuosa celebrazione del rito, nell’illogica (?) sequenza dei ritmi, uno straordinario non so che di somiglianza con i colpi inferti dalla sua scrittura.

La letteratura, la musica, la pittura suggeriscono, come sempre, chiavi di lettura molto stimolanti.

Un monologo interiore, in Oltrepassare, si dipana lungo trame – temi – che potrebbero sembrare scollegati fra loro; si trovano piuttosto al gradino superiore della scala fra l’incoscienza e la coscienza – così direbbe Primo Levi - indicandone un confine sottilissimo.

Le parole possono essere lame taglienti che trapassano il cuore. Le non storie possono narrare vicende reali. E tutto è ancorato su un tappeto linguistico ritmicamente trascinante e coinvolgente.

Ed anche in Le Sacre sembrerebbe scomparsa la melodia, il tema, la traccia. Ma non è così. Scompare la forma, ma non la sostanza, la quale trasforma le sue caratteristiche più classiche puntando altrove l’attenzione; primo fra tutti il colore del suono.

Così come, in Oltrepassare, scomparsa la visione, scomparso il fluire di un racconto che sembra, ma non è, leggiamo parole di pura poesia.

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sabato 13 marzo 2021

ANCORA UN SUCCESSO PER "BALLET STUDIO" DI MARIA MARINO

Belvedere

 Un’allieva della Ballet Studio di Maria Marino, approda all'Art Village del Balletto di Roma di Luciano Cannito. La giovane diciottenne belvederese, Francesca Pettinato, dopo una durissima audizione, è stata ammessa al Corso Professionale Danzatori dell'Art Village Balletto di Roma, diretto dal Maestro e coreografo Luciano Cannito. Classe 2002, ha iniziato a frequentare giovanissima la scuola di danza belvederese che da sempre ha creduto in lei. Cresciuta con la passione della danza, "Instancabile vulcano e forza della natura” cosi la definisce la sua Insegnante Maria Marino, ha seguito da sempre nella sua Scuola percorsi formativi, workshop e seminari intensivi, con Maestri nazionali e internazionali ampliando giorno per giorno la conoscenza e la tecnica della danza. 


 

Dopo averla forgiata attraverso una rigorosa disciplina le ha suggerito di partecipare all'audizione, superando a pieni voti l'ingresso all'Art Village del Balletto di Roma, una delle scuole storiche.

La sua fondazione risale al 1960 ed ha formato tantissimi danzatori, poi divenuti dei grandi nomi del panorama della danza Nazionale e internazionale. La Direzione Artistica del Maestro Cannito, indirizza il focus di studio e preparare i ragazzi verso il mondo del lavoro, offrendogli ogni possibile strumento di preparazione concreta e dinamica, in linea con le richieste delle compagnie professionali. Inoltre l'Art Village è il vivaio naturale della Compagnia "Roma City Ballet Company". Da settembre Francesca Pettinato farà parte del prestigioso Centro del Balletto di Roma Art Village.

 

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mercoledì 10 marzo 2021

È in libreria “Oltrepassare” il nuovo romanzo di Martino Ciano

Da giovedì 11 marzo è disponibile in tutte le librerie e on line “Oltrepassare” di Martino Ciano. Edito dalla A&B Editrice del gruppo Bonanno. Un romanzo sperimentale legato alla Calabria.

 

Un narratore alle prese con le sue amnesie, una ragazza scomparsa nel nulla, un segno mistico che apre a nuovi universi, una Calabria in cui tutti possono riconoscersi. Sono questi gli elementi salienti di “Oltrepassare”, il nuovo romanzo di Martino Ciano, pubblicato dalla A&B Editrice, casa editrice siciliana del gruppo Bonanno.

 

C’è l’alto Tirreno cosentino con i suoi pregi, difetti e disastri; c’è la voglia di oltrepassare il limite dei propri pregiudizi; c’è la necessità di ricercare nuovi linguaggi che vadano al di là del semplice racconto; c’è il bisogno di esprimere le proprie emozioni a tutto tondo. Su questi temi, l’autore e giornalista tortorese ha voluto incentrare il suo breve romanzo, che esce a tre anni di distanza dal distopico Zeig.

 

“Attraversiamo una vita che è un sogno – si legge nella quarta di copertina - e ogni nostro risveglio è solo una caduta che ci stordisce, che ci fa piombare in un altro sogno. Oltrepassare è quindi accettare il destino e accettare è come fare luce sulle ombre che ci perseguitano. E così, in questo romanzo in cui tutto si intreccia, si spezza e si ricongiunge per frantumarsi nuovamente, la vita di ognuno è un sogno a occhi aperti, un dolce dramma, una ironica tragedia in cui nessuno vince o perde. Il silenzio è una filosofia di vita, lo stupore è uno schiaffo alla volontà di potenza ed esistere è una scommessa. In principio era il segno, poi la parola... infine, l'impossibilità di comunicare il proprio disagio”.

 

Martino Ciano (1982) è giornalista e direttore responsabile di DigiesseNews, testata giornalistica dell’emittente radiofonica Radio Digiesse di Praia a Mare. Vive a Tortora, primo paese dell’alto Tirreno cosentino. Scrive di letteratura e filosofia sulle webzine L’Ottavo, Zona di Disagio, Gli amanti dei Libri, Suddiario, Libroguerriero e sul suo blog BorderLiber. Nel 2018 il suo esordio letterario con Zeig.

 

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venerdì 5 febbraio 2021

BELVEDERE Città Futura incontra il sindaco

Il Gruppo Consiliare Belvedere Città Futura ha incontrato, nella giornata di ieri, giovedì 4 Febbraio, il Sindaco dott. Vincenzo Cascini. Incontro voluto e sollecitato dai consiglieri di minoranza per conoscere le determinazioni del primo cittadino sui recenti fatti di natura giudiziaria che hanno coinvolto due assessori della giunta nonché due funzionari amministrativi dell’Ufficio tecnico del Comune. 




 

A tale proposito il Sindaco ha informato il gruppo di minoranza di non aver preso ancora alcuna decisione in merito, in attesa dei colloqui di garanzia che gli indagati terranno nei prossimi giorni e in attesa delle delucidazioni richieste formalmente dal Comune alla Procura della Repubblica di Paola.

 

Il gruppo Belvedere Citta Futura ha ribadito che il “principio di innocenza” degli indagati fino ai tre gradi di giudizio, resta irrinunciabile, ma nel contempo ha avanzato preoccupazioni circa l’operato dell’amministrazione, special modo nel settore tecnico, che potrebbe subire dei ritardi causati dalle indagini in corso. Ritardi che il territorio di Belvedere non può oggi permettersi, stante i diversi smottamenti e frane che hanno interessato ed interessano gran parte delle contrade di Belvedere e che sono state oggetto di ordinanze della Polizia Municipale, di chiusure di importanti arterie stradali.

 

Belvedere Città Futura ha ricordato ancora al Sindaco che sono in assegnazione varie gare di appalto, una su tutte l’appalto che riguarda la “strada di Santa Lucia”, e che non sono più tollerabili eventuali ed ulteriori ritardi.

 

Durante l’incontro, sono stati affrontati altri importanti temi, quali il problema “plesso scolastico Scuole Elementari di Marina di Belvedere” e la questione “cancello”, da poco installato dalla Tirrenia Hospital sulla strada Via Padula che costeggia il tratto ferroviario della Marina di Belvedere.

 

Sulla questione plesso scolastico, il Sindaco ha informato che non ci sono novità rilevanti e che il legale, incaricato dall’ente, non ha ancora formulato parere circa la possibilità di avviare un’azione giudiziaria.

 

Sul tema plesso scolastico, Belvedere Città Futura ha ribadito che la questione deve essere definita in tempi brevi e magari, per come già indicato dal gruppo durante i lavori del Consiglio Comunale dello scorso agosto, di pensare ad altre soluzioni, sfruttando, magari, i finanziamenti previsti dal Recovery found in corso di approvazione, che prevedono fondi per oltre 20 miliardi di euro da spendere per l’edilizia scolastica.

 

Quanto all’installazione del cancello su via Padula, il Gruppo Belvedere Città Futura ha sollecitato il Sindaco a valutare tutte le possibilità per l’ente di utilizzare il tratto di strada interessato, al fine di migliorare la viabilità su Via Giustino Fortunato tanto penalizzata in special modo nei mesi estivi.

 

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