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giovedì 26 ottobre 2017

PAOLA: CONCERTO MOLTO APPLAUDITO ALLA ORFEO STILLO

Un concerto pianistico molto apprezzato si è tenuto il 21 ottobre scorso a Palazzo Stillo – Ferrara ad opera dell’apprezzata pianista russa Tatiana Chistyakova.  "La grande letteratura pianistica russa" è stata l’insolita protagonista di un programma dedicato in primis alla nostra nazione e alla musica di Giuseppe Verdi con la Parafrasi su temi tratti dall’Aida su trascrizione della musicologa e pianista Aida Isakova.
La pianista pluripremiata già apprezzata al Concorso Internazionale Giovani Musicisti Città di Paola, organizzato dalla stessa Associazione e vincitrice del Premio San Francesco di Paola edizione 2016 ha dato poi ampio spazio al programma composto da grandi autori russi come Tchaikovsky, Rachmaninov, Stravinsky, Glinka. Grande padronanza tecnica e ammaliante musicalità hanno letteralmente trascinato il pubblico, che ha molto apprezzato questo viaggio nella sua terra, in una standig ovation. La pianista ha saputo trasmettere la fusione degli elementi più tipicamente russi e più spiccatamente europei dimostrando di essere un’artista dalla sensibilità molto delicata. La canzone popolare, i temi, le sonorità della tradizione musicale del suo paese sono stati la base fondamentale sulla quale ha esibito con maestria la propria fantasia creativa. La serata si è conclusa come da programma nell’elegante Caffè degli Artisti della stessa Dimora storica con una degustazione di prodotti tipici.
Adriana Sabato


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martedì 24 ottobre 2017

VENTENNALE UNITER PRAIA A MARE PARTE SECONDA

La terza età, si sa, è un periodo di vita più equilibrato in quanto subentra il momento della pensione lavorativa, e il delicato rapporto vita – lavoro, incentivato dal tempo libero da dedicare ai propri interessi personali e sempre più scevri dallo stress, diviene progressivamente qualcosa di più stabile e duraturo nel quale si fa strada una condizione di felicità dovuta anche ai miglioramenti delle attività cognitive. Per questo la crescita culturale e umana non si ferma, anzi allaccia dei rapporti sempre più stretti con la società in un interscambio di sapere che si allarga. 

Proprio sulla tematica della felicità il professor Pantaleone Sergi ha iniziato la propria prolusione intitolata. “La cultura non ha età”.

<< La felicità è un capitale umano e culturale e come ogni capitale bisogna amministrarlo bene perché dia i migliori vantaggi e non venga invece disperso e utilizzato male >>, ha esordito il professore, leggendo poi la preghiera di una religiosa inglese del diciassettesimo secolo: “Signore, tu sai meglio di me che io sto invecchiando e che un giorno sarò vecchia. Tienimi lontana dall’abitudine di pensare di avere sempre qualcosa da dire su ogni argomento e in ogni occasione. Liberami dal desiderio di sbrogliare gli affari di tutti. Rendimi disponibile, ma non senza senno, capace di aiutare ma non autoritaria. Con la mia vasta provvista di saggezza potrebbe sembrare un peccato non usarla tutta, ma tu sai, Signore, che io desidero avere alcuni amici alla fine. Trattieni la mia mente dal racconto di dettagli infiniti; dammi ali per arrivare al punto cruciale. Mantienimi ragionevolmente mite; non voglio essere una santa – con alcuni di loro è così difficile convivere – ma una persona vecchia e acida è uno dei capolavori del demonio”.
<<Ecco, questo significa fare cultura, condividere: la propria esperienza e le proprie conoscenze senza limiti d’età trasformando la propria forza lavoro in cultura da rendere disponibile e dunque continuare ad essere una risorsa>> ha precisato il professor Sergi concludendo la sua prolusione.

<<Un binomio importante>>, ha aggiunto la professoressa Rennis, <<che riporta ad una parola, la memoria, quella che si può riferire senz’altro ai vent’anni celebrati qui questa sera>>. <<Una ricorrenza importante, un punto d’arrivo, ha evidenziato la professoressa Domenica Riccardi, molto importante, in quanto oggi è difficile fare aggregazione e avere rapporti interattivi. Voluta fortemente nel 1997 da un gruppo di cittadini praiesi che intendevano ancora essere produttivi dopo aver concluso la propria attività lavorativa. L’amministrazione comunale colse l’utilità della iniziativa come motore di attività collettive; anche i paesi vicini avevano aderito da subito a questo progetto in quanto valorizzazione degli atti creativi di ognuno>>.
 Con l’università della terza età dunque la crescita culturale e umana dei “diversamente giovani” non si esaurisce nella fase scolastica anzi, diventa spunto di maggiori riflessioni grazie alla maturità e all’esperienza. 
 <<Quest’anno si ricomincia con un programma molto ampio>> ha concluso la professoressa Rennis, passando la parola al professor Enrico Esposito che ha precisato: << le novità non sono tante ma si approfondiranno alcuni aspetti di tematiche già trattate in linea generale, come quello sul corso di musica, quello sulla cultura islamica e l’età dell’amore. Ci si occuperà di amore al femminile mentre l’incontro con gli autori rappresenterà una vera sorpresa>>.
 La professoressa Francesca Rennis ha concluso la serata evidenziando quanto questa iniziativa rappresenti davvero un valore aggiunto per il territorio, un progetto molto importante da continuare a curare, perché riesce a dare delle aperture importanti per l’esistenza di ciascuno.  
Adriana Sabato





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VENTENNALE UNITER PRAIA A MARE PARTE PRIMA


PRAIA A MARE Università della terza età: si è celebrato domenica nella sala delle adunanze del consiglio comunale, il ventennale della fondazione di questa realtà esemplare che ha da sempre abbracciato una serie di interessi culturali sempre più crescenti e stimolanti e si caratterizza oggi come irrinunciabile e vitale presenza territoriale.
Intitolata nel 2011 alla memoria della sua prima dirigente la professoressa Maria Luisa De Felice Sforza il cui operato ha trovato prosieguo nella dedizione della maestra Carolina Anselmo, l’Uniter si è sempre più radicata nel territorio favorendo crescita della coscienza civile e comunitaria.
La terza età in rapporto con la cultura è un binomio ormai inscindibile non solo in tale contesto, e rappresenta oggi più che mai una risorsa infinita, un patrimonio immenso al quale attingere, non solo per la versatilità delle sue aspettative, ma anche per la specificità con cui esse vengono attuate.
"L’Uniter di Praia a Mare", è stato più volte ribadito nel corso del convegno dedicato alla felice ricorrenza, istituita nel 1997 con delibera del Comune come strumento di educazione permanente, si conferma in tal modo una realtà culturale di tutto rispetto, tra le poche attive e funzionanti sul piano regionale.
 Una realtà di cui ha ampiamente dissertato il professore e noto giornalista Pantaleone Sergi docente dell’Università della Calabria, preceduto dai saluti del sindaco di Praia a Mare, Antonio Pratico’ e coordinato dalla professoressa e giornalista Francesca Rennis. La rievocazione dell’istituzione dell’Uniter a cura della professoressa Domenica Riccardi e l’esposizione del programma del ventesimo anno accademico da parte del direttore, il professor Enrico Esposito, hanno fatto da conclusione ad una serata ricca di spunti interessanti e coinvolgenti.  (Continua)
Adriana Sabato
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martedì 17 ottobre 2017

IMPORTANTE PARTECIPAZIONE ALLO SPETTACOLO PER SAN FRANCESCO

La giovane ballerina professionista Federica Fata parteciperà e si esibirà con il corpo di ballo alla prima assoluta di “Francesco de Paula -l’Opera” Il colossal musicale sulla straordinaria vita di San Francesco di Paola, con le musiche e i testi del Maestro Francesco Perri, si terrà il 24 e 25 novembre al Palacalafiore di Reggio Calabria e comprende un grande cast con numerosi personaggi tra attori, cantanti, ballerini e comparse.
Classe 1996, di Acquappesa, Federica ha iniziato a praticare danza all'età di tre anni, alunna dell'indimenticata Eliana Fata sua zia e sua prima maestra, proseguendo poi gli studi di classico e moderno con M.Assunta Occhiuzzi a Cetraro.
La svolta è arrivata continuando negli anni gli studi presso la " Ballet Studio" di Belvedere Marittimo sotto la guida della Maestra Maria Marino che ha esperienze di insegnamento nazionale ed internazionale. Nella scuola "Ballet Studio" ha seguito numerosi stages tenuti dai Maestri più importanti dell'arte tersicorea. Da qualche anno Federica vive, studia, danza e lavora a Roma. È stato Steve Lachance a notarla e seguirla nella scuola di Belvedere: grazie anche ad una borsa di studio l'ha voluta nella propria scuola, la "Lachance Ballet" di Formello (RM), per il "Corso di Alta Formazione per Danzatori" dove Federica si è poi diplomata. Nel 2017 la prima esperienza all'estero con una tournée in Cina, con lo spettacolo " New York, New York" sul palcoscenico del Global Theatre di Harbin.
È dello scorso settembre invece la sua partecipazione ad un workshop del Maestro Cesare Vangeli, direttore del LIM (Laboratorio IALS Musical), che le assegna una ulteriore borsa di studio per frequentare la prestigiosa scuola romana preferendola ad altre opzioni.


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