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domenica 15 luglio 2018

BELVEDERE: IL LUNGOMARE ABUSATO


BELVEDERE Sembra di assistere allo stratagemma narrato nell'Odissea noto come la “tela di Penelope”, in questi giorni a Belvedere Marittimo, un gioco a chi fa e chi disfa il lavoro realizzato, sul lungomare, dalle Associazioni di volontariato.
A renderlo noto, attraverso un’immagine molto eloquente sulle reti sociali, Maurizio Cipolla, noto artista della cittadina tirrenica e volontario in diverse associazioni, che scrive evidenziando anche il logo di una iniziativa, I LOVE BELVEDERE, volta ad esaltare l’amore dei concittadini verso il proprio territorio. 

 “È inconcepibile, scrive, che il lungomare di Belvedere la sera sia pieno di ambulanti che occupano con le loro bancarelle improvvisate gli spazi più belli ed importanti, sia per il passeggio che per le attrattive del paese tipo i mosaici, utilizzando anche quest'ultimi come tavolo di mercanzia.
È inutile fare iniziative per abbellire il lungomare, come aiuole pulite o I LOVE BELVEDERE, se poi lasciamo che gli ambulanti facciano quello che vogliono. Chi deve intervenire lo faccia al più presto.
GRAZIE, I LOVE BELVEDERE”.

 Un contrasto stridente con quanto è stato realizzato anche stamane dai volontari dell'associazione Sorgente di vita ONLUS che hanno allestito un'aiuola del lungomare dedicandola "ALLA Vita e al carissimo DON SILVIO fondatore e primo presidente dell'associazione, nell'ottavo anniversario del suo ritorno alla Casa del PADRE". 
 I commenti sulla rete, inutile dirlo, diventano un coro unanime ed ognuno esprime il proprio sdegno in merito allo stato di degrado in cui  versa in generale tutto il lungomare. 
Si spera dunque nel buon senso di chi dovrebbe intervenire.



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giovedì 12 luglio 2018



Parlamentari calabresi M5S dal ministro Toninelli: “La gravissima situazione delle infrastrutture della Calabria è un’emergenza nazionale”. Il ministro: “Particolare attenzione alla regione, e a settembre visita ufficiale”.


Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli guarderà con particolare attenzione alla Calabria e agli annosi problemi infrastrutturali. Lo ha detto ai parlamentari calabresi Cinquestelle che, ieri sera, lo hanno incontrato a Roma. Al ministro la deputazione ha riferito come “la cronica carenza infrastrutturale della Calabria è diventata, con gli anni, una vera emergenza nazionale e come tale deve essere considerata”. Dal canto suo Toninelli ha recepito le istanze di deputati e senatori pentastellati, e ha comunicato loro la volontà di effettuare una visita ufficiale in regione in settembre. Diversi gli argomenti che deputati e senatori pentastellati calabresi hanno esposto: il senatore Giuseppe Auddino ha riferito del ponte “Allaro” e del porto di Gioia Tauro; i deputati Alessandro Melicchio e Anna Laura Orrico di A2, metropolitana leggera a Cosenza e galleria “Santomarco”, sulla tratta ferroviaria Cosenza-Paola; la deputata Federica Dieni dell’aeroporto “Minniti” di Reggio Calabria e della necessità del potenziamento dei collegamenti ferroviari lungo la costa jonica; gli onorevoli Elisa Scutellà e Francesco Sapia e la senatrice Rosa Silvana Abate hanno riportato informazioni sul macrolotto per la statale 106 ed sul porto di Corigliano; il deputato Riccardo Tucci circa lo sviluppo del porto di Vibo ed ha presentato una proposta di passaggio delle competenze sulle strade provinciali all’Anas; il parlamentare Massimo Misiti ha consegnato il dossier sul porto di Diamante e della portualità turistica ed ha riferito circa la dorsale di collegamento Mormanno-Scalea; i deputati Elisabetta Barbuto e Giuseppe D’Ippolito sul sistema aeroportuale calabrese; l’onorevole Paolo Parentela ha trattato il monitoraggio e la trasparenza sui lavori nel tratto ferroviario jonico.. Quella calabrese è stata la prima deputazione di parlamentari incontrata dal ministro Toninelli dopo il suo insediamento al ministero.
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martedì 10 luglio 2018

L'ONOREVOLE MISITI STA LAVORANDO AD UN PROGETTO SU SANITA' PUBBLICA CALABRESE

Misiti (M5S): “La politica è un impegno serio. Ma anche i pazienti restano importanti”. Il deputato grillino sta lavorando ad una proposta per la sanità calabrese. Intanto, domani porterà al Ministro delle Infrastrutture un dossier sul porto di Diamante Domattina, Misiti, deputato del Movimento Cinquestelle, incontrerà il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Il parlamentare grillino gli consegnerà un dossier voluminoso e minuzioso sul porto di Diamante “realizzato – dice il portavoce M5S alla Camera – con la pregnante collaborazione di cittadini e di attivisti del Movimento”. Massimo Misiti, ortopedico, oggi deputato del Movimento Cinquestelle, fa la spola tra Roma e la Calabria senza soluzione di continuità. Si concede, quando può, solo la domenica, e neppure interamente, di riposo in cui si dedica alla famiglia, moglie e tre figli. “La politica è una grande passione, ma la mia professione è il mio primo amore. L’impegno politico è affascinante, ma è anche molto faticoso. Si, lo so che qualcuno sorriderà leggendo questa mia affermazione pensando ai politici come a dei nullafacenti, ma se si lavora con serietà vi assicuro che è faticoso”. Quella stessa serietà che appalesa nella professione di ortopedico sempre vicino ai pazienti. “Ho dedicato tutta la mia vita all’ortopedia, non posso farla uscire dalla mia vita”. Misiti, infatti, continua ad operare nei giorni in cui è a Cosenza e a visitare i pazienti, mantenendo con loro quello stesso legame che aveva prima della sua elezione al Parlamento. Quegli stessi pazienti che, si dice, lo chiamavano sul cellulare durante la campagna elettorale per manifestargli la volontà di votarlo. Nell’ambiente medico calabrese si mormora che abbia addirittura aumentato il numero di interventi chirurgici. “Diciamo che dovrebbe essere così”, dice schermendosi e accennando un sorriso. “Un mio caro amico – continua Misiti – mi fece leggere, il giorno prima di entrare fisicamente alla Camera dei Deputati, un brano in cui era descritto quali potessero essere i sentimenti di un neo parlamentare nel momento in cui si fosse trovato seduto su uno di quegli scranni. C’era un passaggio in quel testo in cui mi sono ritrovato. Riguardava il profondo senso di rispetto verso un posto in cui autorevoli personaggi della politica italiana hanno segnato, con le loro decisioni, la storia del nostro Paese. Non voglio nascondere che ho provato un’emozione molto forte nel vedermi seduto lì. In verità anche una certa perplessità circa la mia capacità di essere all’altezza di un compito così gravoso e delicato. Dubbio che non ho ancora fugato”. Intanto sono trascorsi oltre 120 giorni dalle elezioni del 4 marzo, sebbene il nuovo Governo si sia insediato da meno di un mese e, quindi, l’attività politica dei parlamentari abbia preso inizio da pochissimo tempo, anzi, non è ancora neppure a regime. Misiti è stato inserito nella Commissione Bilancio della Camera, una collocazione che a molti, attesa la sua professione medica, è sembrata quantomeno bislacca. “Non è stata una mia scelta, ma un’indicazione del Movimento che ho accettato con quello spirito di servizio che, secondo me, deve caratterizzare chi ha scelto di servire il Paese. La Commissione Bilancio è fondamentale nella ripartizione, nell’attribuzione delle risorse economiche per tutti gli impegni di spesa dello Stato, compresa, ovviamente, la sanità. E perseguirò, anche attraverso il mio lavoro in commissione, il punto primario della mia politica, che rimane quello di poter dare ai calabresi una sanità pubblica che funzioni, valutando ed indirizzando, insieme ai colleghi di commissione, opportunamente le voci di spesa da finanziare. Per questo, nei giorni in cui torno da Roma, sto continuando il lavoro sul territorio con particolare attenzione verso gli ospedali, in modo di capirne ed approfondirne, in maniera esauriente ed esaustiva, le criticità”.E a proposito di sanità si vocifera di un’iniziativa importante che Misiti sarebbe in procinto di depositare, sotto forma di interrogazione, al Governo e, quindi, al Ministro della Salute, la pentastellata Giulia Grillo. “Preferisco – dice il deputato grillino - non anticiparne il contenuto. Sono dell’idea che prima le cose vadano realizzate e, poi, rese pubbliche. Primo, la politica del fare”.
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mercoledì 4 luglio 2018

PREMIO GIANOVECENTO 2018 AL GIOVANE FILIPPO SARPA


‘Parlare a qualcuno in una lingua che comprende, consente di raggiungere il suo cervello. Parlargli nella sua lingua madre significa raggiungere il suo cuore’.
“Con questo messaggio, di Nelson Mandela iniziamo il viaggio di Filippo Sarpa alla riscoperta del nostro tempo”.
Scrive così il Presidente Cenacolo Culturale Francescano Olga de Luca, nel preannunciare sul sito Laltrasinistra, la prossima assegnazione del Premio “gianovecento”, 2018, XI edizione.
“Di origini belvederese, Filippo Sarpa nell’ A.A. 2013-2014 si laurea in Scienze della Mediazione Linguistica presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, all’Università degli Studi di Torino, sostenendo una Tesi in antropologia linguistica dal titolo: “Lingua e percezione della realtà: un’indagine etnolinguistica a Belvedere Marittimo” con Votazione centodieci e lode. La sua tesi di laurea, quasi poesia, non è un solo mezzo per parlare del nostro dialetto, ma è corpo, linfa, che investe il tessuto popolare, lo rende vivo e ne estrae gli umori essenziali. La sua analisi, attraverso alcune interviste, non è mai urlata, non c’è neppure astio nelle parole degli intervistati, anche quando si scagliano contro i “signori” prepotenti. Non è mielosa, sdolcinata, non è nostalgia di un tempo passato che si preferisce al presente, ma coniuga il vivere civile col vissuto quotidiano.
Ascoltando il messaggio che ci consegna, Filippo Sarpa, con le sue ricerche, ascoltiamo la realtà, la memoria, il sentire del corpo, le emozioni, il pensiero inconscio che ci porta nel passato attraverso il dialetto e, quasi, ci obbliga a non perdere le nostre radici, la nostra origine, la nostra forza creativa che attinge significato e peso dal nostro passato “vissuto in dialetto”. Ci dona quella consapevole certezza di far parte di una società di cui comunque siamo eredi, l’unica in cui le parole parlano e hanno un’anima, che racconta delle radici e dell’appartenenza ad un territorio che, nonostante tutto, illumina e la cui essenza è narrata dai suoni e dalle parole di uomini e donne che hanno abitato ed abitano quei luoghi.
Per queste finalità la Giuria del Cenacolo Culturale Francescano, ha decretato l’assegnazione del Premio “gianovecento”, 2018, XI edizione, al giovane dott. Filippo Sarpa. Durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà domenica 5 agosto 2018 alle ore 21.30, in Piazza Palmento – Centro Storico di Belvedere Marittimo, CS - gli attori del Cenacolo porteranno in scena, autentici spaccati di vita quotidiana e saranno accompagnati da Artisti con musiche e canti”.

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BELVEDERE: PARCO GIOCHI IN STATO D'ABBANDONO



BELVEDERE Sono immagini eloquenti quelle pubblicate da Gabriele Sangineto, sulle reti sociali, che fotografano l’abbandono e l’incuria in cui versa il parco giochi a Sant’Antonio. Un vero peccato: in quel parco, non si può nemmeno “fare una passeggiata”, le erbacce infatti sono talmente folte che potrebbero nascondere qualsiasi pericolo, senza contare il rischio d’incendio, proprio come è accaduto lo scorso anno quando, nella stessa zona, le fiamme stavano per invadere le abitazioni.
 Mi dispiace davvero tanto, scrive Sangineto, dover constatare che, come sempre, facciamo le inaugurazioni, parole, foto e abbracci per poi finire sempre nell’abbandono.


Già il parco giochi per i bambini è situato in una zona periferica  (Belvedere Marittimo, zona S. Antonio), se poi lo si lascia all’incuria, i risultati son quelli riprodotti nelle foto e si perde l’abitudine a visitarlo...sarebbe un peccato, soprattutto per il lavoro svolto da un Associazione per istituirlo.


Spero che chi di competenza faccia ripulire dalle erbacce questo parco per bambini perché, in questo stato, perde il senso per il quale è stato concepito, ovvero quello di regalare qualche momento di svago ai bambini...senza contare ciò che potrebbe succedere in caso d’incendio con tutta quell’erba.
Chi deve faccia qualcosa, grazie”.
Una trascuratezza certamente non accaduta di recente:questo post, viene ancora precisato, serva da monito per mantenere il parco in costante pulizia”.
Ma è un coro unanime: erba alta e cunette sporche nelle contrade sono ormai una costante, così denuncia ormai da tempo, in maniera incessante anche l’Associazione “Belvedere Giovani”.
 E ancora si susseguono, nel post, come ovunque, i commenti dei cittadini belvederesi che denunciano altrettante, identiche, gravi situazioni in altre zone della cittadina, e che sperano così, attraverso i numerosi solleciti, di lanciare un segnale forte a chi dovrebbe provvedere e invece sta a guardare.


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