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mercoledì 9 agosto 2017

IL PREMIO GIANOVECENTO ASSEGNATO ALLA POETESSA TERESA ROGATO

BELVEDERE Incalzante e appassionato lo spettacolo “Belvedere sogna!” a cui ha dato vita ieri sera 8 agosto la scrittrice e poetessa Teresa Rogato.
A lei, alla sua arte è stato assegnato il Premio “gianovecento” nel corso della decima edizione curata dal Cenacolo Culturale Francescano tenutasi in Piazza Palmento nel centro storico di Belvedere Marittimo. Uno spettacolo molto gradito al folto pubblico presente il quale ha così vissuto e ripercorso momenti di un passato ancora attuale. La tematica incentrata sulle peculiarità linguistiche del dialetto belvederese ha dato luogo anche ad un escursus sugli usi e sui costumi della popolazione locale ormai scomparsi ma sempre vivi nel ricordo di ognuno. 

Il Caffè Letterario come ha ricordato Daniela Gaglianone presentando la serata, è stato istituito per rivitalizzare il borgo antico di Belvedere Marittimo con l’idea di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale di questa meravigliosa cittadina. Quello del Caffè Letterario, ha ancora evidenziato il Presidente dell’Associazione Olga De Luca, è stato un progetto ambizioso sotto diversi punti di vista: e nel tessuto sociale associativo e nel mettere insieme, negli anni, per il solo “amore della Cultura”, più artisti, dando visibilità al territorio e agli stessi. Un progetto pilota che, in effetti, è stato immediatamente colto, considerato il proliferare, negli anni successivi, di eventi ad opera di altri organismi - sia pure con format culturali e"correnti di pensiero" differenti - ma con una finalità comune: il borgo antico di Belvedere Marittimo e la sua valorizzazione.

‹‹Chi dovesse dimenticare le proprie origini commetterebbe un grande errore››, ha esordito Teresa Rogato prima di declamare – commentandoli -  i versi delle sue poesie, ‹‹un popolo che non conosce la sua storia è un popolo destinato a perire perchè non ha identità culturale ed è per questo che è importante non perdere i raccordi col passato. Ecco perché faccio questo lavoro e lo faccio solo per passione, solo per amore, solo perché mi piace e perché amo il mio paese e perché tento di far conoscere quel che ho raccolto attraverso la lingua che fu quella dei nostri padri: il vernacolo appunto. E’ chiaro che qui io non posso dirvi tutto ciò che ho raccolto, che ho scritto in tutti questi anni : sono due grossi volumi che vanno dalle bestemmie ai modi di dire ai bellissimi, struggenti, furbi, canti d’amore dalle leggende alle favole alle fiabe. Tutto un mondo particolarmente generoso che mi si è svelato e mi ha fatto innamorare della storia di questo bellissimo paese che è Belvedere››.




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lunedì 7 agosto 2017

"LE DONNE DEL PANE". Panificio Cuti tra le Eccellenze calabresi

BELVEDERE E’stato presentato ieri, 6 agosto, in piazza Amellino nel Centro storico della cittadina tirrenica, il libro di Pina Oliveti edito da Pellegrini “Le donne del Pane. Cuti: storie di rughe, profumi e memorie”. L’evento, svoltosi alla presenza dell’autrice, è stato organizzato di concerto con l’Amministrazione comunale e con il locale Circolo Acli ‘Giovanni Paolo II’, dal giornalista Luigi Salsini autore di diversi servizi trasmessi da “Eat Parade”, la rubrica enogastronomica del telegiornale di Rai Due, a conclusione della II edizione della “Fiera delle eccellenze calabresi”.

 

Un’atmosfera di calda convivialità dunque, caratterizzata dall’esposizione e degustazione di prodotti di eccellenza della tradizione gastronomica calabrese apprezzata da un pubblico anche molto attento alla narrazione dell’autrice del testo, incentrata sulla storia di tradizioni fortemente radicate nella quotidianità territoriale, e non solo.
Già perché, a parte la simbologia religiosa, il pane rappresenta il sudore e il lavoro: ed è per questo che diventa meritevole del massimo rispetto. Il pane si bacia, il pane non si butta, il pane si rigenera, il pane si trasforma perché rappresenta la sacralità della vita: sono tradizioni arcaiche onnipresenti ed ancora attuali.


‹‹La ricetta del Pane di Cuti, ha raccontato Pina Oliveti, è una miscela di farine italiane di tipo “0”, “1”, “macinata a pietra” e “integrale”, acqua della Sila lievito madre, sale e infine viene cotto esclusivamente in forno a legna: sono questi i segreti di questo prodotto, della sua gente e della sua terra, la Calabria. Non un libro di nostalgie – ha precisato infine – ma un invito a uno sguardo al passato, per un futuro migliore!››.
La tavola, in antichità, ma ancora oggi rappresentava il momento in cui la famiglia si riuniva, dove ci si riposava dopo una giornata nei campi. Doveva essere tutto perfetto, quindi niente andava messo "al contrario", soprattutto il pane, che per molto tempo è stato il cibo fondamentale, e spesso anche l'unico, della tavola. 

“Il suo simbolo, la sua ‘icona’- ha scritto Papa Francesco - è la famiglia riunita intorno alla mensa domestica. La condivisione del pasto – e dunque, oltre che del cibo, anche degli affetti, dei racconti, degli eventi – è un’esperienza fondamentale. Quando c’è una festa, un compleanno, un anniversario, ci si ritrova attorno alla tavola. La convivialità è un termometro sicuro per misurare la salute dei rapporti (…)”. “Attraverso le memorie delle strade e della gente del Rione di Cuti – si legge in una nota – che la scrittrice roglianese ha conservato per anni, è possibile riflettere sull’importanza di alcuni valori che, oggi, questo mondo distratto e frenetico non può offrirci”.
Nel corso della presentazione, gli ospiti hanno potuto degustare le specialità del “Panificio di Cuti”, il rinomato panificio di Rogliano di cui Pina Oliveti cura i rapporti esterni.
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sabato 29 luglio 2017

FAGNANO CASTELLO RIPARTE DALLA CULTURA. PRESENTATO IL LIBRO “POTERE & POTERI. IL BACKSTAGE DELLA POLITICA CALABRESE” DI ATTILIO SABATO.


Nel pomeriggio del 27 luglio, il chiostro comunale di Fagnano Castello ha fatto da sfondo suggestivo e incantato alla presentazione del libro “Potere & Poteri. Il backstage della politica calabrese” di Attilio Sabato, edizioni Pellegrini. Il sindaco Giulio Tarsitano, nel portare il saluto alla numerosa platea, ha sottolineato l’importanza che l’evento rappresenta come promozione di cultura, conoscenza storica e riflessione politica nella società. Un modo nuovo di parlare di libri che nella comunità cittadina trova quel terreno ideale per discutere, parlare e conoscere cosa rappresenta la politica per un paese. L’incontro con l’autore del libro, è stato inserito nella rassegna “Un libro tra le mani”, a cura della giornalista Francesca Rennis e con la collaborazione dell’assessora alla cultura Anna Maria Tarsitano, che ha visto la presentazione del romanzo “Liberandisdòmini” di P. Sergi il 20 luglio e a cui seguirà l’incontro del 29 agosto con Alessandro De Virgilio e il suo testo “Le quattro giornate di Catanzaro”. Tre incontri, come ha sottolineato Francesca Rennis, che esaminano la realtà calabrese da punti di vista diversi e che mettono in risalto una tradizione familistico-clientelare, in cui compare nella sua drammaticità il fenomeno mafioso. All’incontro ha partecipato Giuseppe Terranova che con competenza e sensibilità ha messo in risalto gli aspetti salienti di “Potere & Poteri”.
  Un libro interessante, autorevole, suggestivo e indispensabile per capire e approfondire 30 anni di storia politica della Calabria e i sui riflessi nazionali. Un quadro ampio quello costruito dall’autore grazie alla sua ricca e singolare videoteca e file digitali dagli Anni ’90 ad oggi. Una narrazione politica quella di Sabato che ha vissuto “la nascita di Forza Italia, il ribaltone di Meduri, la sorpresa Chiaravalloti, il mestiere di Loiero, l’ambizione di Scopelliti e la scommessa di Oliverio. Ma anche la stagione dei Mancini, dei Misasi, dei Pujia e dei Principe”, senza tralasciare la storia della trasformazione dei mass media. Il giornalista, grazie alla telecamera ha riportato fatti e retroscena, aneddoti, interviste ufficiose ed ufficiali, piccole cronache quotidiane, narrazioni private, atteggiamenti, vezzi, modi di fare molto apprezzato dal lettore. Fluida e lineare la lettura che appassiona e porta a spasso il lettore, non solo chi quegli anni li ha vissuti direttamente, ma anche quanti oggi vogliono conoscere come si faceva la politica. Molti dei presenti, intervenuti durante il dibattito, si dicono impressionati dai racconti e dalle vicissitudini di un trentennio della politica calabrese, L’assessora Aanna Maria Tarsitano definisce l’iniziativa di “alto spessore culturale, grazie al sindaco e a tutta l’amministrazione che vuole dare slancio al Paese ripartendo proprio con la cultura”, e spiega che gli eventi di promozione culturale e artistica, non solo caratterizzeranno tutta l’estate fagnanese, ma proseguiranno con progetti improntati ad una fattiva collaborazione tra la scuola e il comune. “La cultura rende liberi e tutti devono avere la consapevolezza di poter scegliere”, questo il messaggio trapelato dalla riflessione scaturita dall’incontro; “conoscere, approfondire e indagare per essere liberi di scegliere e di costruire una società basata sulla legalità, volta al miglioramento e all’innovazione”.



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giovedì 27 luglio 2017

Caffè Letterario - Belvedere

L'arte ha dominato la scena ieri sera a Belvedere Marittimo. Il XXII Caffè Letterario “gianovecento”, organizzato dal Cenacolo Culturale Francescano ha presentato “L’urlo dell’anima” tenuto nel salone Don Silvio.
Numeroso il pubblico presente che ha apprezzato il tema e lo stile della serata.
L’anima, infatti, è stata il filo conduttore della manifestazione culturale.
L’anima nell’espressione artistica di Luigi Impieri, autore del testo “L’arte nell’anima”. L’arte come una forma espressiva in cui la sua apparente inutilità deve diventare utile per scuotere le coscienze umane, per appagare l’anima e per curare le nostre città che oggi più che mai appaiono ammalate per assenza di bellezza.
L’anima nei racconti di Salvatore Fabiano autore del testo “Storie di un borgo antico”. Venticinque racconti, storie di vita vissuta nel centro storico di Belvedere Marittimo, in cui l’autore attraverso  una scrittura intensa e coinvolgente riesce mirabilmente a far assaporare al lettore, profumi, voci, suoni, relazioni, aneddoti  di un passato che probabilmente non ritornerà più. Una cronologia di vita. Un percorso di Storia.
L’anima nelle poesie di Olga De Luca, autrice del libro,  “A tu per tu senza tempo”.
Una raccolta di poesie in cui l'autrice lascia parlare la propria anima, coinvolgendo il lettore  in una riflessione senza tempo sull'esistenza umana, sulla vita, sull’amore, sulla morte.
Nel perfetto stile del percorso che il Cenacolo Culturale Francescano propone, l’intento è stato di  diffondere le più diverse espressioni culturali, coniugando il desiderio di conoscere e salvaguardare la tradizione con il bisogno di esplorare nuovi spazi e vivere la contemporaneità con argomenti che collegano il passato al presente attraverso la conoscenza di luoghi e di persone di ieri e di oggi.
La serata è sta arricchita dalla musica del Maestro di chitarra Enzo Campagna, le letture e l’interpretazione dei testi  affidate a Pino Gagliardi, Vincenzo Campilongo, Armando Martucci, Francesca Gaglianone e Francesca Impieri,
La manifestazione è stata condotta da Daniela Gaglianone e moderata da Giovanni Martucci
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Caffè Letterario - Belvedere


L'arte ha dominato la scena ieri sera a Belvedere Marittimo. Il XXII Caffè Letterario “gianovecento”, organizzato dal Cenacolo Culturale Francescano ha presentato “L’urlo dell’anima” tenuto nel salone Don Silvio.
Numeroso il pubblico presente che ha apprezzato il tema e lo stile della serata.
L’anima, infatti, è stata il filo conduttore della manifestazione culturale.
L’anima nell’espressione artistica di Luigi Impieri, autore del testo “L’arte nell’anima”. L’arte come una forma espressiva in cui la sua apparente inutilità deve diventare utile per scuotere le coscienze umane, per appagare l’anima e per curare le nostre città che oggi più che mai appaiono ammalate per assenza di bellezza.
L’anima nei racconti di Salvatore Fabiano autore del testo “Storie di un borgo antico”. Venticinque racconti, storie di vita vissuta nel centro storico di Belvedere Marittimo, in cui l’autore attraverso  una scrittura intensa e coinvolgente riesce mirabilmente a far assaporare al lettore, profumi, voci, suoni, relazioni, aneddoti  di un passato che probabilmente non ritornerà più. Una cronologia di vita. Un percorso di Storia.
L’anima nelle poesie di Olga De Luca, autrice del libro,  “A tu per tu senza tempo”.
Una raccolta di poesie in cui l'autrice lascia parlare la propria anima, coinvolgendo il lettore  in una riflessione senza tempo sull'esistenza umana, sulla vita, sull’amore, sulla morte.
Nel perfetto stile del percorso che il Cenacolo Culturale Francescano propone, l’intento è stato di  diffondere le più diverse espressioni culturali, coniugando il desiderio di conoscere e salvaguardare la tradizione con il bisogno di esplorare nuovi spazi e vivere la contemporaneità con argomenti che collegano il passato al presente attraverso la conoscenza di luoghi e di persone di ieri e di oggi.
La serata è sta arricchita dalla musica del Maestro di chitarra Enzo Campagna, le letture e l’interpretazione dei testi  affidate a Pino Gagliardi, Vincenzo Campilongo, Armando Martucci, Francesca Gaglianone e Francesca Impieri,
La manifestazione è stata condotta da Daniela Gaglianone e moderata da Giovanni Martucci
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