Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.

mercoledì 16 agosto 2017

INTERVISTA A CHRISTIAN SALERNO

Pianista, compositore, didatta di grande successo con milioni di visite sui profili web



Conosco Christian Salerno in modo del tutto casuale sul web. Un problema di tipo informatico mi conduce - non ricordo più il perché - sul suo profilo. Appena la videata mi permette di leggere qua e là qualche notizia sulle sue esperienze di lavoro dico a me stessa: ‹‹Però, com’è in gamba questo giovane! Ventotto anni e già così maturo››.
 
Poi quando scopro che è appassionato di musica ed è anche un bravissimo pianista e compositore, non posso proprio più arretrare: gli chiedo subito l’amicizia, ponendogli anche numerose domande. Penso: ‹‹Chissà quanto dovrò aspettare per ottenere risposta, con tutti i milioni di click che riceve ogni giorno sul suo canale, e tutti gli altri impegni da cui è preso, sarà molto lunga l’attesa!››.


Invece Christian mi risponde immediatamente e nel farlo adopera una gentilezza ed un modo di fare così elegante da lasciarmi sconvolta! Non è da tutti e non è facile interagire in modo tanto amichevole e con il tatto che adopera il mio nuovo amico! Sono molto contenta di questo nuovo contatto virtuale, che presto, sono certa, diventerà una bella amicizia.
 
Sono un pianista a tempo pieno, laureato a pieni voti all'ISSM "G.Puccini" di Gallarate. Adoro condividere le mie esperienze musicali sul web con articoli e video. Insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare questa fantastica avventura”. È quel che si legge sul portale del quale è co-amministratore e che è il primo ad essere dedicato interamente al pianoforte. In “Pianosolo”, questo il nome del portale, si spazia dalle lezioni di pianoforte a quelle di teoria musicale, dal solfeggio all’armonia, ad esempi ed analisi musicali fino alle interviste ad illustri interpreti; per illustrarne al meglio i contenuti è senz’altro consigliabile dare un’occhiata al sito www.pianosolo.it nel quale, sono certa, ogni musicista ma anche il semplice appassionato, troverà argomenti e spunti interessanti e molto coinvolgenti. 

 Dalle parole che si leggono o dai video che si ascoltano, si evince una bravura e una passione per il lavoro che Christian sta svolgendo, talmente approfondito ed efficace, da riuscire a farsi seguire da milioni di persone. Ma per conoscerlo meglio, ecco la sua ricca biografia: www.christiansalerno.com

È inevitabile a questo punto rivolgere a Christian alcune domande di carattere professionale:

‹‹Ciao Christian, volevo chiederti in merito alle le tue preferenze musicali: quale genere e quale autore ti appassionano maggiormente?››

‹‹È difficile per me dirlo. Delle volte mi sento un po' come il grande maestro Gulda, eternamente combattuto fra la classica e il jazz. In realtà adoro tutta la musica, purché alle mie orecchie risulti bella. Se dovessi scegliere un autore in particolare direi Beethoven senza ombra di dubbio. Ricordo quando, alla mia prima lezione di pianoforte, dissi al mio maestro: voglio diventare come Beethoven›› e lui rispose sorridendo: ‹‹Ambizioso il ragazzo››. 


Passano i giorni, sulla mia bacheca appaiono i video di Christian, interessanti, molto chiari. Mi assale il desiderio di scoprire di più su questa meravigliosa avventura formulata in modo così nuovo in confronto alla solita lezione e mi accorgo subito che la sua passione per la musica, la sua bravura come interprete pianista, ma anche come insegnante, supera i limiti della pura didattica, sì perché nei suoi video afferma delle cose, dei principii che apparirebbero quasi scontati ma non lo sono per niente. 


Come quando ti racconta a cosa serve studiare l’armonia (https://www.youtube.com/watch?v=jkPFlexXysk): sembrerebbe un discorso accademico invece, raccontato da lui, è un modo per fare capire quanto l’armonia sia la nostra stessa vita.
Note, suoni, accordi, cadenze, modulazioni: non solo tecnica, ma elementi che, intrecciandosi, conducono a comprendere come sia ramificata, la vita. Mi ha colpito il paragone con il sudoku di cui si serve Christian nel filmato.

Oppure quando ti parla del “futuro dell’artista indipendente”: https://www.youtube.com/watch?v=Q8edjgNTCY8


Sono tante le ricchezze da scoprire in questo giovanissimo talento: pertanto, mi accingo a terminare l’intervista con altre due domande: ‹‹Christian, sei un "cervello in fuga"?››
 ‹‹All'estero, a livello musicale, sono ad un altro livello rispetto all'Italia, tuttavia sono profondamente legato a questa terra e penso che ci sia molto da dare e da ricevere››.
‹‹Ho letto le recensioni sul tuo ultimo concerto tenuto ad Ischia, nello splendido Castello d’Aragona. Complimenti, ma, cosa mi racconti in merito ai tuoi prossimi impegni››?
‹‹Per il momento mi godo la fine dell'estate anche se studierò in preparazione del concerto del 17 settembre a Brezzo di Bedero, poi si vedrà... mi piace godermi tutto giorno dopo giorno››.

Trovo molto accattivante questo richiamo al “carpe diem” di Orazio: costruisce su spazi di tempo, mosaici, intrecci, trame e orditi, un fluire continuo di saperi e cultura, un “continuum” lungo il quale scorre l’armonia della vita.  E conduce verso una dimensione ancora umana.  

Grazie a Christian Salerno per il tempo che mi ha voluto dedicare.











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mercoledì 9 agosto 2017

IL PREMIO GIANOVECENTO ASSEGNATO ALLA POETESSA TERESA ROGATO

BELVEDERE Incalzante e appassionato lo spettacolo “Belvedere sogna!” a cui ha dato vita ieri sera 8 agosto la scrittrice e poetessa Teresa Rogato.
A lei, alla sua arte è stato assegnato il Premio “gianovecento” nel corso della decima edizione curata dal Cenacolo Culturale Francescano tenutasi in Piazza Palmento nel centro storico di Belvedere Marittimo. Uno spettacolo molto gradito al folto pubblico presente il quale ha così vissuto e ripercorso momenti di un passato ancora attuale. La tematica incentrata sulle peculiarità linguistiche del dialetto belvederese ha dato luogo anche ad un escursus sugli usi e sui costumi della popolazione locale ormai scomparsi ma sempre vivi nel ricordo di ognuno. 

Il Caffè Letterario come ha ricordato Daniela Gaglianone presentando la serata, è stato istituito per rivitalizzare il borgo antico di Belvedere Marittimo con l’idea di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale di questa meravigliosa cittadina. Quello del Caffè Letterario, ha ancora evidenziato il Presidente dell’Associazione Olga De Luca, è stato un progetto ambizioso sotto diversi punti di vista: e nel tessuto sociale associativo e nel mettere insieme, negli anni, per il solo “amore della Cultura”, più artisti, dando visibilità al territorio e agli stessi. Un progetto pilota che, in effetti, è stato immediatamente colto, considerato il proliferare, negli anni successivi, di eventi ad opera di altri organismi - sia pure con format culturali e"correnti di pensiero" differenti - ma con una finalità comune: il borgo antico di Belvedere Marittimo e la sua valorizzazione.

‹‹Chi dovesse dimenticare le proprie origini commetterebbe un grande errore››, ha esordito Teresa Rogato prima di declamare – commentandoli -  i versi delle sue poesie, ‹‹un popolo che non conosce la sua storia è un popolo destinato a perire perchè non ha identità culturale ed è per questo che è importante non perdere i raccordi col passato. Ecco perché faccio questo lavoro e lo faccio solo per passione, solo per amore, solo perché mi piace e perché amo il mio paese e perché tento di far conoscere quel che ho raccolto attraverso la lingua che fu quella dei nostri padri: il vernacolo appunto. E’ chiaro che qui io non posso dirvi tutto ciò che ho raccolto, che ho scritto in tutti questi anni : sono due grossi volumi che vanno dalle bestemmie ai modi di dire ai bellissimi, struggenti, furbi, canti d’amore dalle leggende alle favole alle fiabe. Tutto un mondo particolarmente generoso che mi si è svelato e mi ha fatto innamorare della storia di questo bellissimo paese che è Belvedere››.




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lunedì 7 agosto 2017

"LE DONNE DEL PANE". Panificio Cuti tra le Eccellenze calabresi

BELVEDERE E’stato presentato ieri, 6 agosto, in piazza Amellino nel Centro storico della cittadina tirrenica, il libro di Pina Oliveti edito da Pellegrini “Le donne del Pane. Cuti: storie di rughe, profumi e memorie”. L’evento, svoltosi alla presenza dell’autrice, è stato organizzato di concerto con l’Amministrazione comunale e con il locale Circolo Acli ‘Giovanni Paolo II’, dal giornalista Luigi Salsini autore di diversi servizi trasmessi da “Eat Parade”, la rubrica enogastronomica del telegiornale di Rai Due, a conclusione della II edizione della “Fiera delle eccellenze calabresi”.

 

Un’atmosfera di calda convivialità dunque, caratterizzata dall’esposizione e degustazione di prodotti di eccellenza della tradizione gastronomica calabrese apprezzata da un pubblico anche molto attento alla narrazione dell’autrice del testo, incentrata sulla storia di tradizioni fortemente radicate nella quotidianità territoriale, e non solo.
Già perché, a parte la simbologia religiosa, il pane rappresenta il sudore e il lavoro: ed è per questo che diventa meritevole del massimo rispetto. Il pane si bacia, il pane non si butta, il pane si rigenera, il pane si trasforma perché rappresenta la sacralità della vita: sono tradizioni arcaiche onnipresenti ed ancora attuali.


‹‹La ricetta del Pane di Cuti, ha raccontato Pina Oliveti, è una miscela di farine italiane di tipo “0”, “1”, “macinata a pietra” e “integrale”, acqua della Sila lievito madre, sale e infine viene cotto esclusivamente in forno a legna: sono questi i segreti di questo prodotto, della sua gente e della sua terra, la Calabria. Non un libro di nostalgie – ha precisato infine – ma un invito a uno sguardo al passato, per un futuro migliore!››.
La tavola, in antichità, ma ancora oggi rappresentava il momento in cui la famiglia si riuniva, dove ci si riposava dopo una giornata nei campi. Doveva essere tutto perfetto, quindi niente andava messo "al contrario", soprattutto il pane, che per molto tempo è stato il cibo fondamentale, e spesso anche l'unico, della tavola. 

“Il suo simbolo, la sua ‘icona’- ha scritto Papa Francesco - è la famiglia riunita intorno alla mensa domestica. La condivisione del pasto – e dunque, oltre che del cibo, anche degli affetti, dei racconti, degli eventi – è un’esperienza fondamentale. Quando c’è una festa, un compleanno, un anniversario, ci si ritrova attorno alla tavola. La convivialità è un termometro sicuro per misurare la salute dei rapporti (…)”. “Attraverso le memorie delle strade e della gente del Rione di Cuti – si legge in una nota – che la scrittrice roglianese ha conservato per anni, è possibile riflettere sull’importanza di alcuni valori che, oggi, questo mondo distratto e frenetico non può offrirci”.
Nel corso della presentazione, gli ospiti hanno potuto degustare le specialità del “Panificio di Cuti”, il rinomato panificio di Rogliano di cui Pina Oliveti cura i rapporti esterni.
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