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mercoledì 26 dicembre 2018

ANCORA DISSERVIZI NEL SETTORE SANITA: PARLA MISITI (M5S)


 “Stamattina ancora un disservizio all’Annunziata. È arrivato il momento di monitorare quotidianamente il presidio bruzio e la sanità tutta calabrese”.
  “Ho appena ricevuto una comunicazione, da parte di un paziente dializzato, dell’ennesimo guasto, dell’apparecchio di osmosi che serve a far funzionare i reni artificiali del reparto di dialisi dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza. Ancora un disservizio che va a gravare sulla pelle dei pazienti che già vivono nel quotidiano la loro malattia/disabilità. Per poter “vivere” il paziente con insufficienza renale ha necessità assistenza, di cure, di dialisi a cui si deve sottoporre anche più volte a settimana, ha bisogno di macchine che funzionino sempre, e queste a loro volta necessitano di assistenza immediata. Si è sempre tutti pronti a parlare di episodi malasanità, di medici “assassini e delinquenti” di personale sanitario irresponsabile e menefreghista, c’è sempre di tutto e di più, e a volte quanto denunciato corrisponde anche a vero, io, oggi, mi pongo questa domanda: “ma quanto c’è di sanità malata? Cosa c’è dietro a contratti e gare non molto trasparenti? Quanto costa tutto questo alla salute dei cittadini? quanto nuoce tutto ciò?” Oggi l’ennesimo disservizio: si guasta, e non è la prima volta, un apparecchio che serve a far funzionare le macchine per la dialisi dell’ospedale di Cosenza, ed in un momento storico di alta tecnologia in cui tutto si può risolvere on-line serve, al presidio sanitario bruzio invece serve un tecnico che fisicamente giunga da un altro capoluogo di provincia per risolvere il problema; è inammissibile, non si può non più accettare che alle denunce non ci siano risposte. È fuor di dubbio che tutto questo ora vada monitorato. I pazienti dializzati in tutta la Calabria, da Reggio Calabria a Tortora, a Sibari, sono più di 1300, con la tendenza ad aumentare, e dovrebbero avere un’assistenza tale che permetta loro di vivere la propria disabilità in modo dignitoso. Non si può più accettare un insufficienza di postazioni e/o di personale. Il paziente con insufficienza renale non è un paziente che decide di star male e di legare la propria vita ad una macchina, ma se ciò succede questa deve funzionare. E’ necessario far cambiare questa tendenza di denunce senza risposte e se necessario che si organizzi un “focus on” sugli ospedali e i disservizi in campo sanitario a Cosenza e in tutta la Calabria”
 Massimo Misiti Portavoce M5Stelle alla Camera dei Deputati

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giovedì 20 dicembre 2018

SAN NICOLA ARCELLA: UN NATALE SPECIALE

 "Natale nel Borgo" è una manifestazione che  si svolge a S.Nicola Arcella dal 9 dicembre 2018 a domenica 6 gennaio 2019 fra vicoli e piazzette del paese. 

Organizzata dai ragazzi di S.Nicola Arcella con l' aiuto di abitanti e associazioni varie non  si riconosce in nessuna sigla o etichetta ma ha il solo  fine di creare eventi a costo zero per regalare al paese feste gioiose.
 Fra le iniziative da mettere in evidenza: "Baci nei vicoli, tra le vie romantiche del  Borgo, scatta un selfie, postalo su instagram con l'hashtag #bacineivicolisna e tagga  @visitsannicolaarcella ....la foto con più like riceverà una speciale sorpresa" questo il messaggio più simpatico di tutta la kermesse. 
A dare una mano come media partner  anche " Radiodigiesse" di Praia a Mare e il giornalista Mimmo Abramo che presenterà il suo libro " Francesco il mio amico fra terra e cielo " romanzo storico ambientato a Paola.
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giovedì 13 dicembre 2018

BELVEDERE: PANCHINA ROSSA PER SILVANA di Adriana Sabato e Nicoletta Toselli


È tenero il ricordo espresso da Cleos, la sorella di Silvana Rodrigues, alla cui memoria - a tre anni dalla sua barbara uccisione – è stata intitolata la panchina rossa, mercoledì 12 Dicembre 2018, nei pressi del Museo del Mare.
Cleos è la sorella maggiore di Silvana e, ripensandola bambina, ne menziona il carattere sereno e tranquillo.

Un animo che con grande dedizione verso tutta la famiglia, come madre, moglie e sorella, ha  mantenuto intatto lungo il trascorrere del tempo. 
Il suo carattere è sempre stato riservato e ha sempre avuto un sincero rispetto verso l'altra persona, manifestando inoltre la profonda fede in Dio, attraverso la musica.
 “É molto importante per noi ricordare Silvana, ha precisato Cleos, e siamo grati a tutti coloro i quali la ricordano anche attraverso iniziative come questa”.
 Il messaggio è quello di non dimenticare.

Proprio per non dimenticare, occorre essere propositivi e quella panchina deve avere il significato del “dopo cosa cambierà”. Nel ricordo di una donna che sia nei nostri cuori, un monito e un impegno a far in modo che non accada mai più.  Che la sua morte sia la nascita di una nuova consapevolezza della quale bisogna essere convinti.

Ecco che allora la panchina è un simbolo, e non ci si può fermare solo alla sua collocazione: l'educazione al rispetto per il genere femminile va impartita, necessariamente e possibilmente cambiato anche il modello vigente.

Ma oltre a ciò, chi si trova in una situazione di potenziale violenza, deve necessariamente rivolgersi alle Associazioni. Altrimenti la panchina a cosa serve ? 
In assenza di queste finalità, diverrebbe il simbolo di un’accettazione che è ciò che invece intende contrastare.
 Belvedere intende ricordare per sempre senza dunque dimenticare, anzi ricordando a tutti che la violenza non trova mai giustificazione.
 


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