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martedì 16 aprile 2019

BELVEDERE SI PREPARA AL TRIDUO PASQUALE - LE FOTO di venerdì Santo 2019



































Anche a Belvedere Marittimo é profondo il pathos legato alle manifestazioni pasquali: esso assume connotati ampi che creano una dimensione collettiva di significativo coinvolgimento.
Pasqua, d’altronde, è la festa più importante per i cristiani, perché è la celebrazione della Risurrezione di Gesù e la liturgia del Triduo Pasquale è il cuore di tutto l’anno liturgico.
Essa commemora gli eventi del Mistero pasquale di Gesù Cristo, ossia l'istituzione dell'eucaristia, del sacerdozio ministeriale e del comandamento dell'amore fraterno, e la sua passione, morte e resurrezione.
Molto partecipata è la processione del venerdì santo, detta la processione dei misteri, che ha inizio alle 9,00 del mattino  e termina intorno alle 13,00. Vengono portate al calvario le statue che simboleggiano i misteri della passione, tra cui l’Addolorata, S.Giovanni Evangelista e la Veronica (aggiunta nel 1911).
Al ritorno del Calvario, la processione attraversa le vie del paese, fermandosi sulla piazza del Castello ed attraversa un vicolo dietro il Palazzo Leo per un antico privilegio costituito in favore dei Principi Carafa.    
 Tra gli elementi artistici della pietà popolare di Belvedere Marittimo degni di nota, vi sono sei statue in cartapesta di scuola leccese (XVII sec.) utilizzate proprio per la tradizionale processione dei Misteri.

La partecipazione alla Passione di Cristo è ogni anno sempre molto accorata ma sempre composta e raccolta: un rituale molto antico con il quale il tempo rinnova, attraverso il suo scorrere, l’imperitura importanza.  





               
   

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giovedì 11 aprile 2019

LINEA FERROVIARIA REGGIO - PAOLA, SI VIAGGIA STANDO IN PIEDI


  Si registrano gravi disagi sulla linea ferroviaria Reggio Calabria - Paola: si tratta del treno regionale 3685 proveniente da Melito di Porto Salvo che arriva a Cosenza alle 9,50 mediamente composto da sole due carrozze.
 Da qualche tempo a questa parte soprattutto il lunedì mattina il treno viaggia stracolmo di passeggeri. 
Gli utenti, pendolari e studenti che raggiungono il posto di lavoro o l’Unical, sono costretti a percorrere lunghi tratti stando in piedi o addirittura restare a terra e aspettare il treno successivo.
Inutile evidenziare quali e quanti disagi arrechi una situazione del genere ad esempio ai pendolari che rischiano di arrivare in ritardo sul posto di lavoro o di perdere eventuali coincidenze.
 “Come si fa, ha spiegato un signore anziano, ad usufruire in piena sicurezza di un servizio tanto essenziale, dal momento che il treno, partito dalla stazione di Melito di Porto Salvo alle 6,30 del mattino, arriva già a Rosarno, alle 8,10, sovraccarico di passeggeri?
Così non viene garantita per nulla l’accessibilità al mezzo di trasporto e di ciò se ne deve occupare chi di dovere.
 Non si può restare in piedi in un treno che compie un tragitto tanto lungo durante il quale non si riesce nemmeno ad usufruire dei servizi igienici: il treno è talmente stipato, che diventa problematico anche muovere un passo. Viaggiatori e bagagli vari restano senza una sistemazione per una tratta lunghissima”.
“Basterebbe aggiungere una carrozza all’intero convoglio, precisa ancora una signora dai capelli bianchi: nessuno può superare tanti ostacoli  come giovani atleti per cercare un posto o cercare di spostarsi all’interno dei vagoni”.
Qualche giorno prima la signora ci ha raccontato di aver parlato con il personale viaggiante il quale ha preso in considerazione le proteste pronunciate anche da altri viaggiatori, per riferirle agli uffici competenti, in modo da cercare di risolvere il disagio.


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