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lunedì 25 marzo 2019

NAPOLI, ENSEMBLE DI SASSOFONI DA TUTTA ITALIA


Si terrà a Napoli il prossimo 25 maggio “Napoli Saxophone Event 2019”, una giornata interamente dedicata al sassofono organizzata dal Maestro Francesco Salime.
Ad ospitare l’evento sarà un tempio della musica: il Conservatorio San Pietro a Majella accoglierà in Sala Scarlatti dalle ore 9,00 alle ore 21,00 tantissimi musicisti provenienti da tutta Italia.
Abbiamo chiesto al Direttore artistico, il Maestro Francesco Salime originario di Cortale in Calabria, di cosa si tratta:
“ In sostanza, ha risposto il Maestro, è una giornata dedicata all’ensemble di sassofoni, inizierà alle dieci del mattino con esibizioni di formazioni di sassofoni a partire dal sestetto ( sopranino, soprano, alto, tenore, baritono e basso)  ovvero duplicando, triplicando, quadruplicando il sestetto si otterranno le diverse formazioni con qualsiasi genere musicale per queste formazioni, dal classico al jazz”.
Una iniziativa notevole dal punto di vista organizzativo, ma indubbiamente di grande valore culturale in una città come Napoli, città dall’immenso patrimonio artistico.
Il Maestro ne ha precisato le finalità: “scopo dell’evento, ha infatti aggiunto, è la valorizzazione del sax nella versione di ensemble, utilizzando una piccola parte di repertorio della grande miniera di deposito musicale (dal ‘500 al 20° secolo), unico al mondo, che detiene il Conservatorio San Pietro a Majella nella sua biblioteca.
Tutto si svolgerà appunto, all’interno di questa prestigiosa struttura musicale forse la più antica e ricca al mondo, che si trova, non a caso, in una delle città più belle e ricche di  patrimonio culturale (invidiata e maltrattata) al mondo, Napoli; tutto ciò si può leggere nella grafica della locandina.
La giornata si chiuderà con un grande ensemble di sax che comprenderà tutti i partecipanti, con un programma, che sto elaborando e che sarà definitivo entro fine marzo, di piccole sinfonie e composizioni di autori napoletani: Giovanni Paisiello, Domenico Cimarosa, Saverio Mercadante e Paolo Serrao”.
Il Maestro ha precisato che al momento i partecipanti a questo evento sono circa 120: (due sopranini, 15 soprani, una trentina di  alti, una ventina di tenori, una decina di baritoni, almeno 4 bassi e forse soprillo e  contrabbasso), ma è un elenco provvisorio destinato a crescere e a superare le aspettative di partecipazione, in quanto l’interesse è ampio e l’entusiasmo per un evento così importante è notevole.
 “Una particolarità del programma conclusivo, ha concluso il Maestro Salime, è che saranno  eseguiti: all’inizio “l’Inno Reale Borbonico” attribuito a Paisiello, e si concluderà con un altro inno di Mercadante orchestrato da Paolo Serrao, elaborati per il grande ensemble sempre dal sottoscritto.
Infine, a spezzare le esibizioni, prevedo almeno due conferenze - dibattito inerenti il sassofono, la musica napoletana e le sue influenze nel mondo, il periodo storico culturale nel periodo del Regno delle due Sicilie e post unità d’Italia, ma sono ancora da definirne i dettagli”.

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mercoledì 20 marzo 2019

SCALEA “IO STO CON FABIO E LA SUA COOPERATIVA”.



È il forte slogan con cui Don Gian Franco Belsito, il Direttore della Caritas Diocesana,  invita alla solidarietà dopo aver appreso attraverso le reti, di “messaggi” lanciati all’associazione Progetto Germano che sta concretizzando l'idea dell'Orto sociale. Uno slogan che ha già trovato seguito.
Messaggi che, a quanto pare, non rappresentano una novità, in quanto ripetuti nel tempo ai danni di Fabio Cifuni il presidente della  cooperativa di Scalea.
“Leggo, sulla pagina social di Progetto Germano di Fabio Cifuni – scrive Don Belsito, di alcuni atti subiti dallo stesso nei pressi dell’orto sociale. Come comunità cristiana non possiamo non manifestare solidarietà e vicinanza a Fabio e alla sua cooperativa. Sono convinto che le autorità preposte contribuiranno sicuramente a chiarire il senso di questi avvenimenti. Intanto però non possiamo tacere. Quando accadono fatti del genere, al di la di quale sia il loro senso (intimidatorio? Azione di balordi? Ragazzate?) non possiamo far finta di niente o guardare da un’altra parte. Una cosa è certa: al danno non si deve unire la beffa pensando che Fabio possa avere inventato tutto (basterebbe chiedere i verbali della denuncia alle autorità militari).
La cooperativa Progetto Germano ha ottenuto questo terreno in modo legittimo dall’allora commissario prefettizio. Di questo pezzo di terra Fabio e i suoi amici ne hanno fatto un motivo di riscatto nel lavoro – Cifuni non mai nascosto che le esperienze lavorative precedenti sono stati degli insuccessi – e stanno tentando di rialzarsi e non certo agevolmente.
Provo un certo stupore che di fronte a simili gesti in tanti, soprattutto nel territorio, facciano silenzio. In certi momenti è importante prendere posizione. Non fosse altro che che proprio oggi ricordiamo tutti i 25 anni dalla morte di don Peppe Diana, sacerdote di Casal di Principe, che ha perso la vita proprio perché di fronte alla prepotenza non ha abbassato la testa. Queste sono quelle situazioni in cui le persone non possono essere lasciate sole ed è per questo che
IO STO CON FABIO E LA SUA COPERATIVA.

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martedì 12 marzo 2019

ATTO INTIMIDATORIO A GUIDO SCARPINO


BELVEDERE Dopo il grave incendio ai danni dell’auto del collega Guido Scarpino, tanti attestati di sostegno giungono sulle pagine delle reti sociali, volti anche a condannare quello che è ormai considerato un vile gesto avvenuto ad opera di codardi.
A quanto si apprende, infatti, il ritrovamento di liquido infiammabile sul cofano della sua automobile avrebbe orientato gli inquirenti verso l’ipotesi dell’atto intimidatorio.
A  questo punto occorre davvero “fare squadra”.
Non posso fare a meno di ricordare che più che un collega è per me uno stimatissimo amico: dal lontano 2004, alla Provincia cosentina, non ho mai dimenticato i consigli, gli incoraggiamenti, gli insegnamenti, fatti sempre col sorriso e sempre con la stretta di mano leale e sincera di chi svolge il proprio lavoro con onestà e grande professionalità.
Sono certa che la rete di solidarietà che si sta intrecciando intorno a Guido sarà un supporto al suo innato coraggio.
Che i vigliacchi si rendano conto di essere “soli”.

Adriana Sabato, Non Solo Belvedere
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