Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.

giovedì 16 novembre 2017

CIRELLA: SI LAVORA ALLA VALORIZZAZIONE TERRITORIALE


Esprime soddisfazione il Presidente dell’Associazione culturale “Cerillae” Francesco Errico, nel comunicare l’inizio di un importante progetto.
Si tratta della valorizzazione dell’antica area Monastero-Ruderi arroccata sul piccolo promontorio che domina il mar Tirreno, per cui si è costituito, all'interno della stessa Associazione, un apposito Nucleo di lavoro. Riunitosi per la prima volta il 29 ottobre scorso nella Delegazione Municipale di Cirella, ha vagliato attentamente tutte le azioni da intraprendere per valorizzare e promuovere le importanti opere storiche, architettoniche e archeologiche disseminate in tutto il territorio del piccolo centro tirrenico. “Da almeno quindici anni, si legge nella nota del Presidente, la Cerillae si batte per la tutela di quel museo a cielo aperto che è il piccolo borgo di Cirella, certamente un caso unico nell’ambito del panorama provinciale e, probabilmente,  anche in ambito regionale: una cittadina la cui storia è testimoniata pressoché ininterrottamente dal paleolitico sino ai giorni nostri con fonti e documenti  scritti attendibilissimi (Strabone, Plinio il Vecchio, Silio Italico, Ferdinando Ughelli, Giovanni Fiore, Domenico Topa, ecc.) e con reperti e testimonianze mute di pregevole valore (i reperti preistorici rinvenuti dal Topa tra il 1930 e il 1931, il mausoleo romano, le fondamenta di una villa romana sul promontorio, i ruderi di Cirella Vecchia, la torre dell’isola, le mura feudali, la Chiesa di S. Maria dei Fiori, il Palazzo Ducale, il fortino napoleonico, ecc.).
É giunto il momento di concretizzare il lavoro portato avanti da qualche decennio in sinergia con il Comune di Diamante, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, il prof. Carmelo Malacrino, direttore del Museo di Reggio Calabria, e con tutte le istituzioni e le associazioni operanti nell'ambito del territorio di appartenenza, al fine di gestire, tutti insieme, un immenso giacimento culturale che, se opportunamente attenzionato e organizzato, può rappresentare un attrattore culturale di grande rilievo per il comune di Diamante e per l'intero territorio regionale. Il Nucleo di lavoro opera, a tutti gli effetti, all'interno dell'Associazione Culturale Cerillae, sia pure con un certo margine di autonomia gestionale, e ne fanno parte: Pietro Ritondale, in qualità di Coordinatore; Pino Bove, Giovanni Malappione, Franco Errico, Alessia Ricioppo e Carla Sollazzo, in qualità di membri del comitato direttivo della Cerillae; Anita Di Cuffa, Paolo Arcuri, Pippo Gallelli, Giuseppe Schettino, Angelo Romanò e Antonio Contatore, in qualità di associati della Cerillae; Stefania Benvenuto (architetto) e Antonio Adduci (restauratore), in qualità di esperti esterni. Importanti gli obiettivi e le azioni messi in cantiere nel corso della prima riunione operativa: la definitiva apertura dell'unica strada di accesso al Mausoleo romano (a tutt'oggi ancora chiusa) e la conseguente messa in sicurezza del bene, anche attraverso l'attivazione di finanziamenti pubblici e/o di sponsorizzazioni private; la gestione del Monastero dei Minimi, i cui lavori di ristrutturazione e restauro sono stati appena ultimati, anche mediante l'organizzazione di convegni, iniziative culturali, eventi artistici, la creazione di un museo multimediale  di carattere storico-archeologico e l'allestimento di una biblioteca di storia locale; la possibilità di candidare i Ruderi di Cirella a diventare Sito Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
L’Associazione Culturale Cerillae è dunque determinata a seguire le vicende poste sul tappeto sino in fondo, perché la posta in gioco è davvero alta: si tratta di giocare una partita ormai intrapresa e che, se non vinta, rischia di lasciare ai posteri un territorio ancora una volta non gestito dal punto di vista della valorizzazione storico-culturale. Che dire: buona fortuna a tutti i membri del Nucleo di lavoro e che la loro attività contribuisca ad offrire, nel tempo, risultati positivi e proficui per il territorio di Diamante e per l'intero comprensorio di appartenenza.
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martedì 14 novembre 2017

LICEI: LAVORI IN RITARDO

BELVEDERE Piano di dimensionamento scolastico: se ne sta parlando dall’inizio dell’anno in corso e se n’è parlato in seno al consiglio comunale del 14 novembre. Nell’ambito della pubblica assemblea è stato presentato dai consiglieri di minoranza, e accolto all'unanimità, un documento relativo ai ritardi dei lavori che interessano i Licei.
“I licei “Tommaso Campanella” di Belvedere Marittimo, si legge in premessa, sono beneficiari di un finanziamento di quasi un milione di euro per miglioramento / adeguamento sismico della parte vecchia dell’edificio scolastico che non risponde più ai nuovi standards di sicurezza.

I lavori sono stati consegnati alla ditta appaltatrice il 06.03.2017: per l’indisponibilità delle aule interessate dai lavori e per la mancanza sul territorio comunale di strutture adeguate la scuola e l’amministrazione comunale, hanno deciso di trasferire n.7 classi dei Licei presso l’IISS Giovanni Paolo II di Diamante.
Il 15 settembre 2017 presso la sala polifunzionale dei Licei si è tenuto un incontro pubblico per informare circa i lavori che interessano la scuola. A tale incontro hanno partecipato: l’Amministrazione comunale di Belvedere con il sindaco ing. Enrico Granata, gli ingegneri dell’ufficio tecnico dell’ente Provincia di Cosenza, gli studenti, i genitori.
I genitori degli alunni interessati al trasferimento temporaneo presso l’IISS Giovanni Paolo II di Diamante hanno fortemente evidenziato non solo i disagi sul piano logistico per la prevista turnazione degli alunni tra i diversi plessi a carattere bi-mensile, ma soprattutto le difficoltà sotto il profilo della qualità dell’offerta formativa (per l’impossibilità, ad esempio di utilizzo di laboratori essenziali per alcuni degli indirizzi), sotto il profilo economico e della socializzazione;
I genitori hanno soprattutto evidenziato le forti perplessità circa la temporaneità dell’intervento ricevendo assicurazioni ed impegni da parte di tutte le istituzioni presenti sulla infondatezza delle stesse e dai rappresentanti della amministrazione comunale;
che tale decisioni di delocalizzazione, anche se a carattere temporanee, hanno dei non trascurabili impatti di natura sociale ed economico per il già precario equilibrio dell’economia locale, soprattutto del Centro storico, la cui promozione e salvaguardia è stata posta quale priorità dalla presente Amministrazione Comunale;
Ai sensi dell’art.15 comma a del Contratto di Appalto, si legge nelle considerazioni, l’ultimazione dei lavori dovrà avvenire entro 365 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di consegna. (06.03.2017) Pertanto il termine finale per dare ultimati i lavori è quello del 06.03.2018.
Nel verbale di Proposta per il Piano di Dimensionamento scolastico redatto dai Licei “Tommaso Campanella” il 31.10.2017 si legge: «[…] sette classi dei Licei sono state delocalizzate presso l’IISS “Giovanni Paolo II” di Diamante per tempi non prevedibili, in quanto si denotano ritardi rispetto al cronoprogramma dei lavori non essendo allo stato ancora effettuato l’abbattimento della struttura non conforme alla norme antisismiche e quindi non idonea ad ospitare gli studenti ed il personale», disattendendo dunque le assicurazioni e rassicurazioni già in precedenza accennate;
Il protrarsi dei lavori, tra l’altro per tempi non prevedibili per come viene indicato nel documento, confermerebbe le criticità espresse dai genitori e potrebbe determinare il procrastinarsi di questa situazione per molto tempo, con gravi disagi e forti ripercussioni sulla comunità degli alunni, dei genitori, degli operatori economici interessati e dell’intera collettività per l’interesse sociale e culturale che tale istituzione rappresenta nel territorio.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a verificare lo stato di avanzamento dei lavori e compiere tutti gli atti eventualmente in suo diretto potere o in quello dei componenti della Giunta esecutiva a svolgere la dovuta azione di sorveglianza e di rispetto dei termini, anche a mezzo di interventi diretti nei confronti degli Enti direttamente interessati.
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SEMINARIO DI FORMAZIONE SUI BENI CONFISCATI



BELVEDERE La presenza del patrimonio mafioso condiziona il territorio e impedisce la libertà d’impresa generando un danno economico che necessita di essere contrastato.
 Ecco perché oltre al processo e alle condanne, nella strategia di contrasto alla criminalità organizzata, ciò che si deve colpire è il patrimonio del potere mafioso, attuarne non solo la confisca, ma anche il suo riutilizzo in termini sociali.
Sono i punti fondamentali di un percorso di formazione, facente capo a “Libera”, esposti e sviluppati nel corso del Seminario di formazione tenutosi a Belvedere Marittimo, sabato 11 novembre nel Salone Don Silvio, dal referente regionale Don Ennio Stamile e da Giovanni Serra, cooperatore e relatore nell’ambito dell’evento.
Temi forti, intenzionalità positive perché, “il contrasto alle mafie e alla corruzione non può reggersi solo sull’indignazione: deve seguire la proposta e il progetto”.
 Il progetto per l’appunto. Quello di istituire un nuovo presidio di Libera sul Tirreno cosentino, che è stato preceduto da un primo incontro, tenutosi in luglio presso Palazzo Gabriele Marino a S. Maria del Cedro, in cui era stato preannunciato il percorso di formazione partecipata, a cui sono invitati cittadini ed associazioni del territorio.
Nata nel 1995, “Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione”.
Alcuni numeri: A Scalea sono trenta i beni da destinare e sette da destinare. A San Nicola Arcella quarantasette da destinare. A Belvedere Marittimo quarantasette da destinare: ecco il link da consultare https://openregio.it/statistiche

<<I beni confiscati devono essere riutilizzati: non farlo rappresenterebbe una sconfitta per lo stato, sia simbolicamente sia nel concreto, si verrebbe cioè a creare un danno economico territoriale persistente, ha precisato Giovanni Serra. Allora una delle prime azioni di Libera è stata proprio quella di promuovere l’approvazione della legge Rognoni La Torre 109/96 che sancisce la riutilizzazione del bene confiscato.
Gestire un bene confiscato è una cosa da fare insieme, la mentalità privatistica, ha ancora precisato Serra, non serve a nulla, è necessaria la mentalità del “noi” perché è la società del “noi” che ci tutela e fa sì che l’intimidazione e la paura del potere mafioso perda la sua efficacia.
In virtù di questo principio il Comune, ad esempio, può affidare in concessione un bene confiscato ad un ente del Terzo settore, ad Enti no profit, ed il tutto necessita di procedure ben definite, come il bando. Il bando è la procedura che dovrebbe realizzare l’assegnazione attraverso una progettazione partecipata.
Il Comune da parte sua deve pubblicare sul suo sito l’elenco dei beni confiscati nel proprio territorio e il cittadino può eventualmente sollecitare a farlo, realizzando così il meccanismo della cittadinanza attiva, che in questo modo vigila e monitora la situazione. >>
<< I segni di speranza, ha concluso Don Ennio Stamile sono sotto i nostri occhi, basta saperli riconoscere. Occorre più formazione ed informazione al riguardo da parte del mondo associativo in genere e politico in particolare. >>
 Don Ennio Stamile guiderà anche in seguito la formazione accompagnando tutti in questo percorso di legalità. Adriana Sabato





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lunedì 13 novembre 2017

LA GIUNTA GRANATA SI SVEGLIA ... DAL SUO TORPORE ORMAI CRONICO



BELVEDERE Metropolitana leggera: un progetto che può davvero diventare realtà. Lo dimostrano le adesioni sempre più numerose dei Comuni del Tirreno cosentino e fra questi Belvedere Marittimo.

Ed è a questo proposito che giunge una precisazione, espressa a chiare lettere in una nota, dal Gruppo di opposizione “Ora” 
“La giunta Granata”, esordisce, “come al solito, si sveglia con discreto ritardo dal suo torpore ormai cronico. Parlare oggi di metropolitana leggera attraverso un impegno assunto dall'esecutivo (delibera di G.C. n.98/2017), risulta oltremodo intempestivo. Il Gruppo “Ora” nel suo programma elettorale, non senza qualche sarcastico commento, già nel 2014 auspicava la possibilità di unire i comuni del Tirreno cosentino in un'unica via di comunicazione "leggera" fino a raggiungere l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
 Ma v'è di più: i consiglieri comunali del gruppo “Ora” Eugenio Greco e Barbara Ferro, con mozione proposta ai sensi dell'art 43 del Tuel e dell'art 24 del regolamento del consiglio comunale, protocollata in data 10.07.2015, investivano il C.C. della "Adesione alla proposta di istituzione di una metropolitana leggera per i comuni del Tirreno cosentino". Detta mozione veniva discussa nel C.C. del 18.07.2015 e recepita all'unanimità. Al di là, quindi, di ovvie considerazioni sulla “memoria corta” dell'Amministrazione in carica, il gruppo “Ora” si pregia di aver permesso al Comune di Belvedere di essere il secondo comune del Tirreno (dopo Fuscaldo) ad aver aderito al lungimirante progetto e auspica un impegno costruttivo di tutte le forze politiche per la realizzazione di questa importante infrastruttura. Opera indispensabile per la mobilità del territorio ma anche importante servizio di qualità all’offerta turistico-ricettiva del Tirreno cosentino.
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