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lunedì 25 giugno 2018

IL PORTO DI DIAMANTE. MISITI (M5S): “PORTERÒ LA PRATICA A ROMA ALL’ATTENZIONE DEL MINISTRO”

“Non sono per le parole, ma per i fatti. Per questo vi dico che appena avrò tutta la documentazione in mano, la farò portare nella commissione per le Attività produttive (Misiti fa parte della commissione Bilancio, ndr), quindi al ministro, e si agirà pensando al bene di Diamante e dei cittadini”. Massimo Misiti, deputato del Movimento Cinquestelle, non ha alcun dubbio: lo stallo in cui si trovano i lavori per il porto della cittadina tirrenica va rimosso in tempi brevi e senza altri indugi. Lo ha detto chiaramente intervenendo all’incontro organizzato a Diamante dal Movimento Popolare. “È evidente – ha detto Misiti – che il porto non può e non deve restare nelle condizioni attuali. La scadenza contrattuale col concessionario dei lavori è fissata al prossimo 26 agosto, e, pare, non possa essere rispettata. Ho sentito parlare di proroga che parrebbe essere di due anni. In linea con quanto ha già fatto il Meetup “Diamante in MoVimento-Amici di Beppe” ritengo che vada sollecitato il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Zinno a mantenere fede alla nota del 7 giugno scorso con cui si dichiarava pronto a determinarsi di conseguenza qualora non si dovesse appalesare la ripresa dei lavori”. Fin qui, in estrema sintesi, l’intervento del parlamentare pentastellato. Ma, ricostruiamo la vicenda del porto di Diamante che è iniziata nel lontano 1998, e, con alterne vicende, è arrivata a giorni nostri. Tra una cosa e l’altra si è arrivati al primo luglio del 2009 veniva rilasciata all’ATI ICAD Costruzioni Generali S.R.L.-Diamante Blu S.R.L, la Concessione Demaniale n. 27 per la temporanea occupazione e l’uso di un’area demaniale di oltre 32.500 mq al fine di effettuare i ‘Lavori di ristrutturazione e completamento molo ricovero natanti del comune di Diamante’, come da aggiudicazione definitiva ad opera della Regione Calabria. Importo lavori circa 6 milioni di € di cui 1/3 con fondi europei veicolati tramite la Regione Calabria e 2/3 a carico del Concessionario. I lavori sono iniziati nella primavera del 2010, ma prima ancora di portare a termine evidenti ed apprezzabili lavorazioni, con nota del 31 luglio 2012, adducendo una serie di motivazioni tecnico pratiche, il Concessionario comunicava alla Regione Calabria la necessità di procedere a variante. La Regione, verificata la sussistenza dei presupposti, avviava l’iter di approvazione della stessa, terminato con la firma del Decreto di approvazione intervenuta il 3 novembre 2015. Da qui la stipula del Contratto aggiuntivo del 10/2/2016 che a fronte di un nuovo piano economico-finanziaro ampliava a 35 anni il periodo di gestione dell’opera dopo il collaudo della stessa. In pari data e con contratto separato venivano affidati alla Società mandataria ICAD Costruzioni Generali S.R.L. (in forza delle previsioni del Codice degli Appalti), anche i lavori relativi al c.d. “waterfront”, comprensivi di una strada di collegamento, per un importo di oltre 2 milioni di €. Il 5 settembre del 2016 veniva stipulato un verbale di ripresa dei lavori. Da tale data decorre il termine contrattuale di 720 giorni consecutivi, atteso che le iniziali prescrizioni a tutela della prateria di posidonia oceanica posta da 75 a 130 metri oltre il molo di sopraflutto, con conseguente fermo lavori durante il periodo di fioritura, sono state eliminate con Decreto del Dirigente Generale del dipartimento “Politiche dell’ambiente” della Regione Calabria n. 18813 del 28/12/2012, a patto che siano utilizzati tutti gli accorgimenti previsti. Dopo un breve periodo di lavorazioni relative ai lavori complementari a terra (sgombero magazzini in possesso di pescatori e diportisti e abbattimento tramezzature), tutto si è arenato di nuovo.
MDA COMUNICAZIONE
Alessandro Noce
Cell. 347.0462853
Addetto stampa del Portavoce Cinquestelle alla Camera
On. Massimo Misiti
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SANITÀ. OSPEDALE DI CASTROVILLARI: “ANCORA ASSISTENZA PRECARIA ED INCOMPLETA NEL NOSOCOMIO DEL NOSTRO TERRITORIO”, DICONO GLI ATTIVISTI CINQUESTELLE.


“Vogliamo che l’ospedale vada pieno regime. Pretendiamo di poterci curare nel nostro territorio, e non di dovere andare in Basilicata per trovare assistenza sanitaria e strutture adeguate. È inutile continuare con le promesse che non vengono mantenute. Tanto, sia chiaro, non ci arrenderemo ad una sanità precaria”. A distanza di due mesi dalla manifestazione del 22 aprile, gli attivisti Cinquestelle di Castrovillari si fanno, ancora una volta, portatori delle istanze dei cittadini del comune del Pollino e dei paesi viciniori per un ospedale efficiente e funzionante appieno. “Registriamo con estrema amarezza – dice il meetup - un progressivo peggioramento dei disservizi già verificati. Nessuna delle questioni affrontate nel corso dell’incontro tra cittadini, responsabili della sanità locale ed istituzioni ha trovato, ad oggi, una soluzione quantomeno accettabile. Basti pensare alle sale operatorie (nuove) mai entrate in funzione, al reparto di ortopedia che, nonostante la nomina del primario, non è in grado di fornire al cittadino i dovuti servizi; ancora, ai reparti sull’orlo del collasso per problemi legati alla mancanza di personale, mancanza destinata ad accentuarsi a causa degli imminenti pensionamenti. Ricordiamo, nella fattispecie, i reparti di chirurgia e broncopneumologia. Continuando, altri reparti sopravvivono con grandi difficoltà, ed è questo il caso del reparto di anestesia e rianimazione e del laboratorio analisi. Difficoltà che presto si accentueranno, nel periodo estivo. Ed a soffrire per tale condizione sarà sempre il cittadino che dovrà recarsi, ad esempio, in un pronto soccorso con serie carenze dell’organico medico, situazione resa ancor più grave dalla mancanza di operatori socio-sanitari (nel pronto soccorso come in tutto l’ospedale). Non abbiamo, inoltre, alcuna notizia su come e quando si realizzeranno quei servizi, previsti dalla programmazione regionale per lo spoke (Dca 64/2016), e mai attuati come: la neurologia, la lungodegenza, la riabilitazione, eccetera. Sul nostro territorio – concludono gli attivisti del meetup - siamo stati privati di un diritto costituzionale, quello, appunto, alla salute. Un diritto saccheggiato dalla politica a tutti i livelli. Siamo convinti che il sistema non abbia più le capacità e la credibilità per apportare un cambiamento” Il meetup di Castrovillari ha annunciato un prossimo incontro pubblico sulla questione.
MDA COMUNICAZIONE
Alessandro Noce

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domenica 24 giugno 2018

COSENZA MUSIC MARATHON 2018: UN GRAN SUCCESSO

Un meraviglioso itinerario nel mondo della musica scandito secondo la liturgia delle ore musicali di stampo medioevale. Un’occasione per gli studenti del Conservatorio di sperimentare e mettersi alla prova ed un arricchimento professionale per i docenti. Un immenso e approfondito scambio culturale per tutti.
Per chiunque vi abbia partecipato, la Maratona della Musica organizzata dal Conservatorio di Cosenza e coordinata dal Maestro Francesco Perri con la collaborazione del Maestro Lucio Colombo, ha rappresentato senza alcun dubbio, un reciproco passaggio di saperi.
Ma la Maratona, celebrata nell’ambito della Festa europea della Musica, il 21 giugno scorso, si può anche definire un’intensa promozione territoriale per la città di Cosenza e non solo: essa ha potuto esprimersi in tutti i suoi generi grazie all’impegno di circa centocinquanta fra allievi e docenti, nonché al lungo lavorio di tutti gli organizzatori, che hanno provveduto a stilare un protocollo di collaborazione con quindici enti e strutture: il Chiostro San Domenico, la Sala Quintieri, il Teatro Rendano, il Museo del Bretti e degli Enotri, la Galleria Nazionale, l’Archivio di Stato, la Biblioteca Civica, la Chiesa di San Francesco di Paola, il Castello Svevo, l’Unical, la Casa della Musica, il Duomo di Cosenza.

Un impegno notevole che ha apportato grande soddisfazione: dalla musica medioevale al barocco, fino al jazz, al pop rock, alle istallazioni di musica elettronica, questa sinergia di intenti ha donato alla comunità e al pubblico, momenti di vera aggregazione e di indescrivibile magia. Più di diciotto ore di musica ininterrotta dalle 9 del mattino alle 24 passando dal Castello, al Duomo, all’Unical, e dalle quindici strutture storiche e turistiche della città di Cosenza.

“La Music Marathon 2018 scandita dalla liturgia delle ore musicali - è scritto in una nota - è stata considerata dalla Aipfm, con MIBACT e dalla SIAE di Roma, come tra le migliori venti proposte nazionali su più di ottomila musicisti e più di settecento luoghi di realizzazione”.

‹‹Un successo, ha detto il Direttore del Conservatorio Giorgio Feroleto, che si impone come percorso da riadottare e potenziare››.
‹‹Un percorso musicale che, scandito dalla liturgia delle ore, ha evidenziato quanto di sacro la musica possa avere - ha ben precisato il Maestro Francesco Perri coordinatore delle attività di programmazione del Conservatorio - e, attraverso lo scandire delle ore, è possibile rimodulare la propria esistenza ed elevarla musicalmente››.


Il Rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci, ha così evidenziato il suo entusiasmo per l’ottima riuscita del progetto: ‹‹Sono aperto ad ogni tipo di ‘contaminazione’ culturale, e in questo caso offrire ospitalità al mondo della musica è stata per me davvero un’esperienza da ripetere. Senza alcun dubbio, finché sarò alla guida dell’Unical, la cultura e la musica in particolare, troveranno sempre grande spazio ed accoglienza››.

Intanto si pensa già al futuro: ‹‹organizzeremo la prossima edizione - ha concluso il Direttore del Conservatorio - nei luoghi della solidarietà: ospedali, case di riposo, centri di accoglienza. Questo perché credo che la musica sia uno strumento essenziale per unire le persone››, rimarcando con ciò quanto aveva già affermato nel corso della conferenza stampa di presentazione del bellissimo progetto.

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venerdì 22 giugno 2018

ACQUAPPESA: IL 29 GIUGNO CAMPAGNA DEL WWF CONTRO LA PLASTICA


“Laudato si’… per fratello mare, sorella spiaggia” in onore di S. Maria del Rifugio, è il titolo con cui Francesca Rennis, referente del gruppo Wwf di Acquappesa, ha segnalato sulle reti sociali, la Manifestazione "Plastica free" promossa dal gruppo di volontariato per il 29 giugno prossimo, che si svolgerà sul litorale della cittadina tirrenica.
Organizzata dal Wwf “Calabria Citra” insieme alla Parrocchia S. Maria del Rifugio di Acquappesa, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, l’evento si terrà in occasione dei festeggiamenti per la festa patronale in onore di Santa Maria del Rifugio, e culmineranno il 2 luglio. L’iniziativa, che rientra nel tour del Wwf “Plastica free”, è stata proposta dal presidente del Wwf “Calabria Citra”, Giuseppe Rogato e dal responsabile locale per le iniziative inerenti alla campagna, Fabio Spinelli, ed impegnerà i volontari e i tanti cittadini desiderosi di promuovere la tutela dell’ambiente marino, la mattina di venerdì 29 giugno, a partire dalle ore 9:00 quando è previsto il raduno per la raccolta del materiale inquinante sul lungomare adiacente la Chiesa della Marina. La campagna contro la plastica e soprattutto contro i prodotti in monouso vuole sensibilizzare i cittadini ad un consumo sostenibile, responsabile dell’ambiente e della vita. La plastica, infatti, oltre ad inquinare è causa di morte per diverse specie acquatiche. Un pericolo soprattutto per quelle specie in via di estinzione come le tartarughe e per uccelli che si nutrono di pesce - come i gabbiani - che vengono attirati in modo particolare dalle cassette in polistirolo servite alla conservazione del pesce, rimanendone soffocati. 
Per i volontari parrocchiali che hanno approfondito l’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’” l’iniziativa fa parte del programma di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva, nel rispetto dei luoghi e della vita che vi fiorisce.
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