La Pasqua
è la massima solennità della fede cristiana e in occidente si celebra ogni anno
la domenica che segue la prima luna piena di primavera (tra fine marzo e
aprile).
Il lunedì, martedì e mercoledì
Santo la Chiesa contempla in particolare il tradimento di Giuda.
Mercoledì
Santo è il giorno del tradimento di Giuda nei confronti di Gesù per 30 denari, oltre che il giorno
della tristezza, segnando l’inizio del periodo più buio.
In
musica la notte delle tenebre viene celebrata anche da un genere di musica vocale
sacra che si richiama alle Lamentazioni
bibliche.
La lamentazione o lamento diventa, dunque, una
forma musicale o poetica che esprime dolore, dispiacere o lutto.
In
voga soprattutto nel 17° e 18° secolo, le Lamentazioni sono contenute nel Libro della Bibbia, appartenente al
gruppo degli Agiografi. È attribuito dalla tradizione a Geremia, ma molte
difficoltà di critica interna inducono a ritenerlo opera di più autori (senza
escludere un’influenza di Geremia). Quanto all’epoca di composizione, i testi
sono successivi alla rovina di Gerusalemme e del Tempio: forse poco posteriori
al 586, certo anteriori al 538.
Nella
storia della musica occidentale si segnalano le composizioni di Pierre de La
Rue, Cristòbal de Morales, Thomas Luis de Victoria, Giovanni Pierluigi da
Palestrina, William Byrd, Jacobus Gallus, Marc - Antoine Charpentier, Francois
Couperin, Michel-Richard Delalande.
Nel 20° sec., sono da ricordare i Threni, id
est Lamentatio Jeremiae Prophetae di I. Stravinskij (1958).
Lamentazioni
sono anche contenute sia nell'Iliade che nell'Odissea di Omero, ma anche nel
Veda Indù ed in alcuni testi antichi della Mesopotamia come i Lamenti di Ur o
gli ebraici Tanakh.
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