Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.

mercoledì 10 maggio 2017

PAOLA






GRANDI NOVITA' A PALAZZO STILLO - FERRARA PER IL PROSSIMO FINE SETTIMANA
Sabato 13 e Domenica 14 Maggio l’accogliente dimora storica Palazzo Stillo Ferrara ospiterà la ricercatrice spirituale Anna Maria Falbo per un week-end dedicato al benessere.

I ritmi della vita non ci permettono più di trovare un pò di tempo da dedicare a noi stessi. Eppure oggi più che mai abbiamo bisogno di concederci momenti di sano relax e diventare  consapevoli di come le nostre azioni e le nostre scelte influenzano negativamente la nostra vita con notevoli ripercussioni sulla nostra salute.


Verranno eseguite pratiche yogiche   che  aiutano a conoscere in maniera più integrale il nostro corpo,  dialogare con esso e a percepire un nuovo rapporto fra mente e corpo, più armonioso e integro e per favorire il recupero delle energie fisiche e mentali e per alleviare lo stress.
Attraverso   momenti di discussione  si metteranno a fuoco le problematiche legate agli alimenti moderni  per  imparare a  scegliere consapevolmente i cibi migliori e più utili  al nostro organismo  per preservare la nostra salute.
Quando ci nutriamo senza consapevolezza, spinti dall'abitudine o dalla noia, scegliendo gli alimenti casualmente con l'unico scopo di soddisfare lo stomaco o di saziare la fame, ci allontaniamo progressivamente dal nostro meraviglioso equilibrio che Madre Natura ha stabilito per noi.
La pratica Yoga non è una ginnastica né lenta né contorsionistica, come spesso si crede, ma richiede  un approccio più ampio, è una trasformazione dalla inconsapevolezza  del nostro modo di pensare e di agire in  consapevolezza.

Il week-end del  benessere ha un aprroccio multidisciplinare  che spazia dalle attività per il risveglio dei nostri 5 sensi alla scoperta dei principi basilari per una sana alimentazione, dalle pratiche  yogiche al rilassamento più profondo (yoga nidra),  dalla respirazione consapevole  alla meditazione, dall’uso dei mandala all'ascolto di  musiche per entrare in sintonia con le nostre vibrazioni più profonde, dalle camminate nella natura ai momenti di condivisione. Tutto ciò ci  porterà dei benefici per un benessere globale. 

Il week è a numero chiuso. Ancora qualche giorno per potersi iscrivere. Info e prenotazioni: www.palazzostilloferrara.com / giusyferrara1@libero.it.

Anna Maria Falbo, ricercatrice spirituale da oltre 25 anni, si occupa di discipline olistiche ed in particolare di   yoga e alimentazione. Ha conseguito numerosi diplomi e certificati tra cui Máster di Educatore yoga per  la scuola,  Diploma di insegnante yoga,  Diploma di docente scuole elementari, Diploma in Sociologia,  Reiki,  Pranic Healing, Psicologia del benessere e Psicosomatica,  Meditazione, Mantra, con maestri di fama nazionale e internazionale come Daniel Lumera, Master Del Pe, Gabriella Cella, Krishna Dās,  Guru Dev Singh, Shubhraji, Emilio De Tata, Claudio Conte,  Mario Thanavaro.  Ha parteciato a diverse trasmissioni televisive RAI, Mediaset e di Tv locali cosi come a diversi programmi radiofonici, collabora stabilmente con periodici e riviste nazionali. E' stata la Fondatrice della prima associazione di Terapie Naturali a Grosseto dove vive, alternando anche lunghi periodi all’estero.


Al termine del week-end Domenica 14 alle ore 19.30 sempre presso Palazzo Stillo Ferrara concerto „Dal classico al jazz“ dell’apprezzato duo: Fabio Rossin, sax e Simone De Vivo, pianoforte, IV appuntamento della XXX Stagione "Armonie e Arte a Palazzo" organizzata dall'Associazione Musicale "Orfeo Stillo".

Share:

martedì 9 maggio 2017

BELVEDERE




 A Belvedere Marittimo manca un leader, scrive il giornalista Antonello Troya nell’articolo “Il leader che non c’è”.
 Lo spiega bene dopo aver tracciato i contorni della politica locale degli ultimi trent’anni. E fa riflettere. Soprattutto quando il tono del discorso diventando meno faceto, fa pensare a cosa sia quel ‘qualcosa’ che manca ormai da tanto. E non solo nella politica locale.
“Manca quella figura che possa raccogliere non solo le giustezze di una comunità alla deriva, ma anche le sue difficoltà. Una persona che sappia parlare ma che sappia allo stesso tempo capire e più di tutto ascoltare e osservare.
"Sembra difficile a credere, così esordisce Troya, ma a Belvedere manca un leader. E non parlo certamente di un personaggio con carisma, un trascinatore di folle. Uno che, per esempio, si alza una mattina ti fa un partito e vince le elezioni nel giro di 12 mesi. Sì, qualcuno potrebbe obiettare, ma qui siamo in una piccola comunità. La politica si fa con la clientela. Ok, va bene. Partiamo allora dai personaggi presenti. Non posso non iniziare che da Riccardo Ugolino, da 25 anni (credo) in politica. Superato solo per numero di presenze da Ciriaco Campilongo: ritengo che già in tenera età fosse consigliere comunale. Ugolino ha festeggiato le nozze d’argento sempre tra i banchi in consiglio, a volte in maggioranza, a volte all’opposizione. E in ambedue i casi ha sempre dettato legge, vuoi per mancanze degli altri, vuoi per la scaltrezza che lo contraddistingue. Qualcuno lo voleva rottamato: e invece viene invitato agli “Apericena” e indicato forse come l’unico portatore sano di una politica dicasi, ma che poi non lo è, di sinistra. Dice che non si ricandida: lo dice sempre, e ogni volta è in prima linea a contare voti, intrallazzare legami, insomma fa il politico. La clientela? l’ha reinventata e modellata secondo i momenti storici. Un politico di razza è anche Giuseppe Mistorni. Forse voleva fare lui il leader. Lo avrà anche fatto quando il consiglio comunale diventava l’agorà dei piani regolatori, delle concessioni, degli “aiutini” all’amico o al compagno di partito, se poi era della stessa corrente, meglio. Ma qui si parla di Democrazia Cristiana, altroché. Di quella vera. Di quella che ha dettato legge per decenni in Italia come in Calabria. Don Peppe è stato assessore regionale, sindaco di Belvedere, assessore comunale, dirigente della Dc e poi del Partito Popolare. Quelli sì che erano bei tempi. Tempi di potere, quando don Peppe parlava alla pari, sbattendo i pugni sul tavolo, con i vari Misasi, Covello e i nascenti Gentile. Uno che chiamava per nome l’allora potentissimo Ciriaco De Mita. Che prendeva il caffè con Franceschini (ora ministro) al bar turistico. Un amore odio con Ugolino. La frattura tra i due, insanabile, quando Ugolino spinse per la presenza di Mistorni in lista a sostegno della candidatura di Mauro D’Aprile sindaco. Quest’ultimo vinse per una manciata di voti. Si vede che era destino che Granata dovesse governare per altri 10 anni. E così è stato. Granata Enrico, ingegnere. Presente! Il più longevo dei sindaci. Se si ricandidasse per dieci volte, dieci volte verrebbe eletto. La sua faccia da pacione rispecchia la sua politica: non belligerante. Mai sotto i riflettori, che comunque non disprezza: quando deve, e lo fa con forza, parla a voce bassa. Non ha avuto velleità di consigliere regionale, o quantomeno provinciale: si è dedicato alla politica locale. E bisogna dire anche che non è mai stato destinatario di un avviso di garanzia dalla procura. Ha saputo muoversi con destrezza nella giungla politica condita da agguati di ogni tipo. Granata, Mistorni e Ugolino: tre figure che hanno segnato un’epoca a Belvedere. Li ricorderanno per anni e forse dedicheranno loro anche una via o una piazza. Un loro errore? Non aver indicato i successori. Troppo calda la sedia e troppo comoda per lasciarla, anche al più fedele dei collaboratori. E così la guerra del sospetto è iniziata: nel cosiddetto centrodestra come nel centrosinistra. Manca un leader, vero. Manca quella figura che possa raccogliere non solo le giustezze di una comunità alla deriva, ma anche le sue difficoltà. Una persona che sappia parlare ma che sappia allo stesso tempo capire e più di tutto ascoltare e osservare. Osservare i cambiamenti, così repentini che ormai lo status sociale ci obbliga a vivere. Trovare un figlio di Bernardino Telesio, non della cultura araba”.

Share:

lunedì 8 maggio 2017

BELVEDERE BILANCIO DI PREVISIONE

“Il Bilancio 2017 è caratterizzato da vizi procedimentali rilevanti che configurano una vera e propria prevaricazione nei confronti delle minoranze consiliari ed una palese violazione delle norme vigenti”.
Lo scrivono in una nota i Gruppi consiliari di opposizione “Ora”, “Belvedere Cambiaverso”e “Rinascimento” evidenziando a gran voce anche l’aumento della Tassa sui rifiuti (Tari). Il Bilancio, si legge ancora, “così come concepito e impostato, evidenzia i limiti della Maggioranza, la sua incapacità di analisi, di proporre soluzioni reali. Una gestione ordinaria della cosa pubblica per la quale basterebbe il lavoro degli uffici e non quello di una compagine politica che, diversamente,  avrebbe il dovere di compiere scelte significative anche coraggiose, se necessario”.
Una mazzata ulteriore per i cittadini di Belvedere: il Consiglio comunale di Belvedere Marittimo, nella seduta del 08.05.2017, ha approvato, il Bilancio di Previsione per il triennio 2017/2019, il Documento Unico di Programmazione e relativi allegati, con il voto contrario delle Opposizioni e con un ritardo che “dimostra ancora una volta, l’incapacità di questa Maggioranza di pianificare un’adeguata gestione della spesa pubblica e della politica delle Entrate.
Non è solo questione di ritardi, il Bilancio 2017 è caratterizzato da vizi procedimentali rilevanti che configurano una vera e propria prevaricazione nei confronti delle minoranze consiliari ed una palese violazione delle norme vigenti.
Ci troviamo di fronte ad un Bilancio che aumenta le tasse (Tari +30 % in due anni), non migliora i servizi, non combatte gli sprechi e le inefficienze, non  registra interventi verso un reale contenimento della Spesa, non mostra capacità di accertare e riscuotere i tributi di competenza: ci riferiamo alla pubblicità, e pubbliche affissioni, al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap), ai terreni edificabili ai fini del’IMU, alla TARI.
Più tasse e meno investimenti, così può essere sintetizzato il Bilancio 2017.
Un’amministrazione si giudica per diverse cose: dalla gestione delle tasse, ai  servizi offerti alla cittadinanza, alla spesa per investimenti, indispensabile per favorire lo sviluppo economico di un territorio.
Le tasse
Cresce la pressione fiscale, da € 597 pro capite del 2016 si passa a € 652.
Servizi
Un recente studio ha classificato il Comune di Belvedere “sotto livello” per servizi offerti ai cittadini (opencalabria) La qualità dei servizi in rapporto alla spesa, la capacità del nostro Comune di soddisfare le esigenze dei cittadini è ritenuta, da questa ricerca,  meno che sufficiente.
Investimenti
Le Amministrazioni comunali di Centrodestra, in questi anni di crisi profonda, non sono state in grado di valorizzare le risorse paesaggistiche e naturalistiche che avrebbero potuto incentivare i flussi turistici e, quindi, l’occupazione, anche con il riconoscimento della Denominazione comunale ad alcune produzioni agroalimentari di qualità.
Le Amministrazioni comunali di Centrodestra, e quest’ultima non fa eccezione, non hanno investito nella cultura, come dimostrano le vicende relative alla Biblioteca comunale, desolatamente priva di utenti.
Nessun investimento è stato registrato per valorizzare le risorse paesaggistiche; anzi, per certi versi, l’unicità del paesaggio naturale di Belvedere è stata fortemente compromessa: ci riferiamo alle “incompiute” private, ai cantieri che con i loro pilastri arrugginiti deturpano la Costa e la Marina.
Gli attuali amministratori agiscono in continuità con i precedenti, come dimostrano le vicende relative ai beni archeologici venuti alla luce a Trifari, Virella, Oracchio, Capo Tirone, per i quali non esiste, allo stato, alcun progetto di recupero e di valorizzazione; come dimostra l’abbandono del Castello, il disinteresse nei confronti della disoccupazione giovanile che ha raggiunto percentuali che non possono non destare grave preoccupazione per la tenuta sociale del nostro Paese.
Dalla lettura dei dati contabili, come d’altronde si rileva nei precedenti esercizi finanziari, manca il contributo essenziale dell’organo politico.
Lo dimostrano le spese che, inspiegabilmente,  ogni anno si ripetono  senza che nessuno mai si preoccupi di ridurle attraverso politiche e azioni tese al risparmio.
Un esecutivo che a metà mandato non  dimostra capacità progettuali e gestionali.
I gruppi consiliari di minoranza hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Ditta Falzarano (raccolta rifiuti) che non percepiscono lo stipendio da oltre cinque mensilità. Una vertenza già attenzionata dalle Opposizioni durante il consiglio comunale del 23 novembre 2016. Da allora, nonostante gli impegni e le rassicurazioni del Sindaco e vice Sindaco nulla è cambiato. 
Share:

News

Powered by Blogger.