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sabato 10 agosto 2019

BELVEDERE: LA CAPITANERIA PROCEDE AL SEQUESTRO

BELVEDERE Anche a Belvedere Marittimo la Capitaneria di porto ha messo a punto l'operazione Mare Sicuro 2019. Nei giorni scorsi il personale della Guardia Costiera dinanzi all'evidenza degli illeciti, ha proceduto in zona Santa Litterata, all'immediato sequestro di un congruo numero di ombrelloni (una settantina circa) restituendo le spiagge e le coste all'uso libero e pubblico dei cittadini. Sono stati anche elevati verbali di illecito amministrativo. 
Nell'ambito dell'operazione Mare Sicuro - operazione iniziata lo scorso giugno - gli uomini e le donne della Guardia Costiera stanno portando avanti su tutte le coste del territorio nazionale l'operazione Spiagge e acque libere, fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Senatore Danilo Toninelli, a tutela della sicurezza e della legalità, al fine di garantire una corretta, consapevole e serena fruizione del mare da parte dell'utenza assicurando, in ogni momento, un pronto intervento in caso di emergenze in mare.
L'occupazione abusiva, effettuata con attrezzature quali ombrelloni, lettini, gavitelli e altre strutture, non solo limita la libera fruizione degli spazi pubblici, ma genera anche un indebito guadagno per gli occupanti, nonché un mancato introito per l'erario, senza considerare la concorrenza sleale verso tutti quei gestori che operano nel rispetto delle norme e che versano periodicamente i previsti canoni demaniali.
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domenica 4 agosto 2019

BELVEDERE: MARIANTONIA BENCARDINO, QUANDO LA SCIENZA E' DONNA

"Un grande onore ieri per me aver potuto illustrare l'osservatorio climatico-ambientale di Monte Curcio ad un team di divulgatori scientifici da tempo impegnati nel pregevole progetto-documentario Adaptation.
Il loro tour in Calabria avrà modo non solo di evidenziare l'urgenza di integrare misure di mitigazione con efficaci azioni di adattamento ma anche di testimoniare quante di quest'ultime costituiscano già una bella realtà sul nostro territorio". E' il commento sulle reti sociali da cui traspare la passione per il proprio lavoro di ricerca in tema ambientale: un lavoro in continua evoluzione quello dell'Ingegnere  Mariantonia Bencardino che  sabato 10 Agosto a Belvedere Marittimo, riceverà il Premio Gianovecento.  
Riportiamo l'articolo a lei dedicato poco più di un anno fa:

  Mariantonia Bencardino: passione per la musica, il teatro, la fotografia e i bonsai. Mi viene incontro, accogliendomi in modo come sempre gioioso: è appena rientrata da un viaggio a Bariloche in Patagonia, nel corso del quale ha condotto il suo ultimo lavoro di ricerca. 
 
Dietro il sorriso di questa splendida donna c’è un ingegnere ambientale ricercatore operante presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico (IIA) con sede a Rende, nel campus dell'Università della Calabria ad Arcavacata di Rende (CS), una delle quattro sedi nazionali, il cui non facile compito trova nell’arte e nella bellezza una ragione in più per il proprio prosieguo.
Sì, perché non è per niente semplice condurre delle indagini scientifiche testando tutto ciò che di negativo viene prodotto sulla terra per il nostro “benessere” e poi argomentarlo attraverso i diversi articoli scientifici pubblicati, e quelli ancora in itinere.
È un lavoro, quello che svolge la dottoressa Mariantonia Bencardino, d’importanza fondamentale, di grandissima valenza, nel verificare lo stato di salute del nostro pianeta, con dei risvolti profondi in tutti i sensi.
Al di là delle eventuali considerazioni che appartengono agli specialisti del settore, infatti, il suo operato propone indubbiamente alcune riflessioni valide per tutti.
Innanzitutto, la forte presa di coscienza e la conseguente sensibilizzazione verso tali problematiche, le quali, con i dati alla mano, sortiscono un effetto persuasivo di forte impatto mediatico. Tutto ciò senza escludere il dubbio che sorge spontaneo: come porre rimedio?
Un dubbio al quale ognuno di noi è interpellato in primis nell’attuare le soluzioni proposte. Certamente i tratti caratteristici di una personalità come quella della dottoressa Bencardino sono coinvolgenti: non è da tutti tanta curiosità, tanta passione e anche perché no, tanta creatività.
 E poi ancora tanta forza e tanta determinazione, tratti che l’hanno supportata nel conseguimento della laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, di 2 Master di II livello, del Dottorato di Ricerca in “Ambiente, Salute e Processi Eco-sostenibili” e nei primi anni di esperienza lavorativa presso il centro Casaccia di Roma dell’ENEA.
Tratti che la contraddistinguono in una professione che reca in sé lo sviluppo della conoscenza indirizzata alla scienza e che l’hanno condotta all’attività di ricerca all’interno dell’Istituto, ove attualmente opera, “finalizzata alla comprensione dei meccanismi di base della formazione, trasformazione e deposizione degli inquinanti, nonché allo sviluppo di nuovi metodi di valutazione ed analisi dello stato dell'ambiente”.
Ma, senza addentrarci per adesso nei particolari, la dottoressa ci racconta del proprio interesse in merito ad un aspetto che coinvolge direttamente la sua amata cittadina di origine: Belvedere Marittimo. Ne riparleremo a breve.
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giovedì 1 agosto 2019

BELVEDERE, LEONARDO DA VINCI AFFASCINA GLI ARGENTINI

BELVEDERE MARITTIMO Si è concluso con una conferenza dedicata a Leonardo Da Vinci, il Programma "Pitagora Mundus" attuato da IsCaPI.
Il progetto, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si è tenuto nella Biblioteca del comune di Belvedere Marittimo a cura del Professor  Damiano Minisci, docente di Storia dell’Arte. “Leonardo da Vinci, uno dei geni dell’umanità, cercava di far propria tutta la realtà interpretandola attraverso il fenomeno”.
 Ha esordito così il professor Minisci incantando letteralmente il gruppo-studio degli ospiti provenienti dall’Argentina e tutto il pubblico presente, con un interessante percorso conoscitivo sull’ingegnosità di Leonardo, del quale quest’anno ricorrono i cinquecento anni dalla morte.
Attraverso la disamina di sue diverse opere pittoriche si è dunque riscoperto un genio che oltrepassa anche i limiti del tempo. Il grande artista e scienziato infatti ha dimostrato attraverso la sua brillante intelligenza la strettissima relazione fra tutte le discipline che oggi, invece, sono sempre più parcellizzate. Basti pensare semplicemente alle opere pittoriche: già da quelle giovanili traspare il concetto per cui “egli , ha detto il professor Minisci, non mirava a descrivere le immagini perché non partiva dall’idea ma dalla sperimentazione, ossia, prima di dipingere, prima di pensare, verificava, ecco perché il pensare e l’essere, come fenomeno, sono la stessa cosa”.
 Fra le opere esaminate dal Professore  Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino, caratterizzato dal rapporto emotivo e insieme simbolico tra i personaggi, La Vergine delle Rocce e La Gioconda in cui si  evidenziano  l’importanza del paesaggio e la tecnica dello sfumato, L’ultima cena e, fra le altre tecniche che hanno anticipato il concetto di percezione, la prospettiva atmosferica.
Leonardo ha usato un tipo di linguaggio che nell’Umanesimo era ancora impensabile.
L’Umanesimo fiorentino (citando il testo di G.C. Argan, Storia dell'arte italiana) ha spiegato ancora il Professor Minisci, “si reggeva sul neoplatonismo, conosciuto nella Repubblica di Firenze, grazie alla presenza di Marsilio Ficino e Pico della Mirandola.
Il neoplatonismo di Plotino o quello filtrato dalla cultura e dalla fede cristiana, invece, prometteva un salto di qualità oltre la realtà del fenomeno ossia la realtà metafisica superiore: dunque procedeva dall’idea e non dall’esperienza.
È l'intelligenza che permette di individuare nella esperienza l'"aliquid incorporeum" tipico del Neoplatonismo fiorentino. Come "qualcosa" di vago, incerto:dall'amore sensibile a quello spirituale (mediato dall'intelletto).
In Leonardo il neoplatonismo consiste in qualcosa che porta in primo piano un principio che è nascosto nella natura, ma che deve essere verificabile attraverso la ragione matematica altrimenti l’esperienza sarebbe fallace. Qualcosa di nascosto nella natura muove tutte le cose e muovendosi si trasforma in continuazione”. Leonardo era uno sperimentatore e sotto questo aspetto anticipò tutti i nostri modi di pensare. “L’apprendimento, ha infine concluso il Professore, passa dalla curiosità tipica del bambino, il quale per capire deve sperimentare e integrarsi perfettamente col fenomeno”. 
 Lunghi applausi hanno concluso un'esperienza di scambio interculturale  di grande successo che tutti si augurano possa ripetersi.












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mercoledì 31 luglio 2019

INCENDIO AL MEGASTORE: DE ROSA "NON CI ARRENDIAMO"

PRAIA A MARE Un intervento accorato e coraggioso a non tirarsi indietro, a non chinare il capo di fronte alla devastazione incendiaria che ha colpito il Megastore di Praia a Mare.
 Ne è protagonista Stefano De Rosa, uno dei proprietari dell’immobile di via San Paolo in Praia a Mare danneggiato dall’incendio doloso verificatosi nella notte tra domenica e lunedì.: “Non ci arrendiamo, ha detto. Lo facciamo per le nostre famiglie e per i nostri dipendenti. Vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi terribili giorni ci sono stati vicini con telefonate, messaggi personali e attestati di solidarietà sui social. È stato un brutto colpo per la nostra famiglia. Dopo tanti anni di attività, mai ci saremmo aspettati un atto così vile che non ha colpito solo noi, ma un’intera comunità. Nonostante tutto stiamo lavorando per ripartire.

“In un primo momento – ha spiegato Stefano De Rosa – ho pensato che tutti i nostri sacrifici quotidiani fossero serviti a niente, poi, guardando i volti dei dipendenti, degli amici e delle persone che ci hanno aiutato in quelle ore d’inferno, sia io, sia i componenti della famiglia, ci siamo convinti del fatto che non potevamo arrenderci davanti a chi, nel 2019, usa questi metodi per manifestare qualche frustrazione o qualche malattia mentale, mettendo a repentaglio il nostro futuro e quello dei nostri dipendenti, visto l’indotto che ruota intorno a queste attività”.
E per quanto riguarda i danni alla struttura, Stefano De Rosa ha spiegato: “stiamo lavorando tutti insieme per velocizzare la riapertura del supermercato Conad, sito al piano terra dell’edificio, tenendo conto delle indicazioni che ci stanno dando sia i tecnici esterni, sia i Vigili del Fuoco, durante i loro periodici sopralluoghi. Proprio loro sono stati i primi a comprendere quanti disservizi possa causare l’inattività del punto vendita. Certamente, tutti gli interventi di ripristino della struttura dovranno essere eseguiti alla perfezione, al fine di garantire la massima sicurezza per il personale e per i clienti. Da questo punto di vista non tralasceremo nulla al caso. Pertanto, ci stiamo avvalendo di personale specializzato che ci possa garantire la massima efficienza negli interventi, senza barattare sul tempo necessario”.
“Un ringraziamento particolare – conclude De Rosa – ai Carabinieri di Praia a Mare e Scalea, al comandante della Polizia Locale di Praia a Mare, ai Vigili del Fuoco per la loro umanità e comprensione, agli amici imprenditori e ai dipendenti delle nostre aziende che con qualsiasi mezzo ci hanno aiutato in quelle tragiche ore”.
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giovedì 25 luglio 2019

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’OPERA DEGLI ULIVI” DI SANTO GIOFFRÈ

Scalea – "L’opera degli ulivi" è il titolo dell’ultimo romanzo storico–sociale di Santo Gioffrè, che sarà presentato lunedì 29 luglio 2019, alle ore 21:00, a Scalea (CS) all’interno del cortile del Palazzo dei Principi Spinelli sito in Piazza Spinelli.
L’appuntamento consentirà di approfondire la conoscenza di un periodo storico, quello degli anni Settanta, caratterizzato da rilevanti fermenti politici. Il racconto, che si svolge tra l’Università di Messina e la Calabria, descrive dinamiche politiche e sociali di grande interesse.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Scalea con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, sarà introdotto dai saluti del sindaco, Gennaro Licursi, dell’assessore alla Cultura, Antonella Vittorino, del presidente UNPLI Cosenza, Antonello Grosso La Valle e del presidente della Pro Loco, Giovanni Le Rose.
Interverrà nel corso dell’incontro, insieme all’autore del libro, anche Giancarlo Costabile, docente Unical di Pedagogia dell’Antimafia. La moderazione, invece, sarà curata dall’avvocato Tiziana Forestieri.
Un’opportunità, dunque, per riflettere su un momento storico ma anche sulla Calabria, la cui bellezza trasuda dalla narrazione, nonché su quelle dinamiche legate al fenomeno mafioso che la tengono ostaggio di una mentalità da combattere.




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lunedì 22 luglio 2019

SANITA': PRESENTATO A BELVEDERE IL LIBRO INCHIESTA

Il pensiero, il Direttore di Radio Digiesse Martino Ciano, l’ha rivolto a Santina Adamo, la mamma deceduta dopo il parto per una grave emorragia all’ospedale di Cetraro i cui funerali sono stati celebrati poche ore prima, nell’introdurre domenica sera la presentazione del libro “Sanità organizzata”, scritto dalla collega giornalista d’inchiesta Francesca Lagatta, edito da Falco. Sono ancora intervenuti: l’assessore alla cultura di Belvedere Marittimo – comune che ha ospitato l’evento - Francesca Impieri, il Presidente UNPLI Antonello Grosso La Valle, l’editore Michele Falco, il giornalista Leonardo Lasala, l’autrice del libro Francesca Lagatta, giornalista di LaCNews24. 
Parole forti, parole di dolore si levano da tutta la nostra regione, la Calabria, bella, ma flagellata da più tempo oramai, da casi di sanità mal gestita dal punto di vista strettamente organizzativo come da quello propriamente etico. Ed è proprio quello il problema più forte: l’etica. Si, perché da quando si parla in termini di aziende ospedaliere, il fattore umano sembra proprio aver cessato di esistere, cedendo il passo a termini come spesa sanitaria, bilanci, deficit, finanziamento: tutto, insomma, ruota intorno al danaro. E il danaro, si sa, attira molti interessi.
A fare da corollario a tutta una situazione gravissima che ricorda da tempo immemore casi come quello di Santina Adamo (e la cronaca è lunga), è il silenzio di chi non denuncia e la sottocultura imperante che permette ad un sistema sbagliato di prevaricare i diritti della gente. Tutto ciò per l’appunto si va a sommare con un’etica - in realtà inesistente – quella della malavita organizzata. “Sanità organizzata” fa dunque rima con “malavita organizzata” con l’unica differenza che di questo sistema non si conoscono i dettagli. Dettagli che nel libro si traducono in un pugno nello stomaco. Testimonianze forti che condannano comunque la complicità dovuta al silenzio omertoso: la sanità è un bene comune, appartiene a tutti e ad ognuno può capitare di trovarsi in situazioni di un’emergenza tale da sprofondare in quel baratro dal quale in tanti non si sono salvati e dal quale nessuno si può salvare. Chi non ricorda il triste caso di Federica Monteleone? Uno fra tanti. Si è creato un sistema nel quale la cattiva politica la fa da padrona in nome di un guadagno illimitato ottenuto illegalmente e giocato tutto con la vita e con la morte della gente.

“Sanità organizzata” fa dunque rima con “malavita organizzata” con l’unica differenza che di questo sistema non si conoscono bene i dettagli.
Troppe morti nel Tirreno cosentino: aldilà dell’onda emozionale il sistema non funziona e per questo è necessario iniziare ad alzare la voce e ad urlare e a dare risposta anche quando siamo nelle cabine elettorali. Le responsabilità sono di tutti e sono da ricercare non sempre altrove ma anche nella nostra memoria che non ricorda e non rammenta presenze, nella politica, diverse dalle solite.
In realtà tutto inizia dalla vicenda iniziata nel 2012 dell’ospedale di Praia a Mare in poi: una chiusura che sembrava inaspettata ma dovuta principalmente a beghe politiche e a conseguenti campanilismi che hanno depotenziato gli organici con debiti altissimi, bilanci inesistenti, soldi che ‘sembrano’ spariti nel nulla. Un sistema dunque che non può continuare così: questo libro apre le coscienze di tutti e richiama ognuno alle proprie responsabilità. Anche la magistratura: perché a chi dovrebbe essere sospeso per le omissioni e gli errori in realtà non succede proprio nulla e a chi spetta giustizia, giustizia non trova.
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SCALEA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LE QUATTRO GIORNATE DI CATANZARO"

"Le quattro giornate di Catanzaro – 25-28 gennaio 1950: la città in rivolta per il capoluogo" è il titolo del libro, edito dalla Rubbettino, del giornalista Alessandro De Virgilio, che sarà presentato a Scalea (CS) sabato 27 luglio 2019 alle ore 21:00, all’interno del cortile del Palazzo dei Principi Spinelli sito in Piazza Spinelli.
L’incontro, si legge in una nota, sarà una preziosa occasione per discutere ed analizzare l’iter che ha condotto all’istituzione dell’Ente regionale e la conseguente scelta del capoluogo. Il testo offre la descrizione meticolosa dei fermenti che hanno interessato la città di Catanzaro dal 25 al 28 gennaio 1950.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Scalea con il patrocinio dell’amministrazione comunale, sarà introdotto dai saluti del sindaco, Gennaro Licursi, dell’assessore alla Cultura, Antonella Vittorino, del presidente UNPLI Cosenza, Antonello Grosso La Valle e del presidente della Pro Loco, Giovanni Le Rose.
Nel corso della presentazione, insieme all’autore del libro, interverranno anche il giornalista Martino Ciano ed il direttore Uniter di Praia a Mare, Enrico Esposito. La moderazione, invece, sarà curata dall’avv. Tiziana Forestieri.
Un’occasione, dunque, per riflettere su un momento storico cruciale per la Calabria e per meglio comprendere le dinamiche sottese a quella che, poi, è stata la definitiva scelta del capoluogo regionale.
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