Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.

venerdì 10 aprile 2020

GLI AUGURI DI BUONA PASQUA DEL GRUPPO "BELVEDERE CITTÀ FUTURA"

Confortati dai risultati assolutamente positivi derivanti anche e soprattutto dalle misure di restrizione assunte e grandemente osservate, da tutti i cittadini calabresi, e in particolar modo belvederesi, il gruppo Belvedere Città Futura invita tutti a non abbassare la guardia, a non cedere alla tentazione di godersi queste meravigliose giornate all’aperto e in compagnia: ci sarà modo di farlo in futuro!
 

Il momento, sebbene abbastanza positivo, non ci permette di cambiare il nostro atteggiamento e sentirci più al sicuro.

Il luogo più sicuro per noi e per i nostri cari rimane la casa, dobbiamo stare a casa!

Questa situazione così difficile ci fornisce l’occasione di ripensare alla nostra stessa esistenza; ci dà l’occasione di ritornare all’essenziale e meglio comprendere di quante cose superflue siamo abituati a circondarci.

Ci troviamo anche nella Settimana Santa e la pandemia ci può anche aiutare a comprendere meglio la Passione di Gesù e la sua Resurrezione, ripercorrendo (per chi lo sente nel cuore) le tappe, le sofferenze, i dolori umani che sono stati offerti per la nostra salvezza.

Il Comune di Belvedere, chiamato a gestire questa difficile prova, sta facendo il possibile per contenere al massimo il pericolo di contagio dei cittadini, adottando le misure restrittive necessarie che, a fronte del sacrificio di tutti, ci danno la possibilità di tutelare al meglio la nostra salute (se non la nostra stessa vita).

La possibilità da parte delle persone meno fortunate, poi, di usufruire dei buoni spesa messi a disposizione attraverso le somme stanziate dal Governo per il tramite della Protezione Civile, dà maggiore forza e risposta alle esigenze di tutti, rispetto a quanto tanti cittadini, nel silenzio, stanno già facendo con un gesto di profondo amore e altruismo davvero toccante.

Noi calabresi, e noi belvederesi, abbiamo tanto cuore e tanta forza di volontà.

In questa complicata situazione, quindi, continuiamo ad impegnarci, a stringere i denti e nel contempo sollecitiamo l’amministrazione comunale a vigilare affinchè vengano rispettate tutte le regole che ci vengono imposte con riguardo alle restrizioni relative alle uscite dalla propria abitazione.

Sollecitiamo l’amministrazione comunale a vigilare affinchè, nell’iter di svolgimento dei test rapidi COVID – 19 , vengano rispettati i protocolli sanitari e anche la privacy, cosicchè non si alimenti la caccia alle streghe così facilmente innescabile su possibili casi positivi. In particolare si raccomanda che la comunicazione del risultato del test avvenga solo e soltanto attraverso il medico di famiglia e attraverso nessun altro canale.

Infine, con riferimento alle domande relative ai Buoni Spesa, il gruppo Belvedere Città Futura è disponibile, per coloro che ne abbiano necessità, a fornire un aiuto nella compilazione della domanda, offrendo collaborazione  telefonica ai cittadini che lo richiedano a supporto della macchina amministrativa.

Raccomandiamo il rispetto delle reali necessità di ognuno, nella speranza che in questo momento, nessuno approfitterà della situazione a discapito di chi ne ha realmente bisogno.

È il momento in cui ci dobbiamo svestire delle nostre casacche.

È il momento in cui tutti noi, a prescindere da colori politici, da credi religiosi, da convinzioni ideologiche, lavoriamo insieme, camminiamo nella stessa direzione, per superare nel miglior modo possibile il difficile momento che stiamo vivendo.

Uniti si vince.

Restiamo a casa.

Buona Pasqua di Resurrezione a tutti,  dal gruppo consiliare Belvedere Città Futura.    
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martedì 7 aprile 2020

LA LAMENTAZIONE, UN ANTICO CANTO INTONA LA SETTIMANA SANTA

In tutto il mondo, la maggior parte dei cristiani chiama Settimana Santa il periodo che va dalla domenica delle Palme al sabato Santo ed è precedente la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo dalla morte di croce.
 La Pasqua è la massima solennità della fede cristiana e in occidente si celebra ogni anno la domenica che segue la prima luna piena di primavera (tra fine marzo e aprile).
Il lunedì, martedì e mercoledì Santo la Chiesa contempla in particolare il tradimento di Giuda.
Mercoledì Santo è il giorno del tradimento di Giuda nei confronti di Gesù per 30 denari, oltre che il giorno della tristezza, segnando l’inizio del periodo più buio.
In musica la notte delle tenebre viene celebrata anche da un genere di musica vocale sacra che si richiama alle Lamentazioni bibliche.
 La lamentazione o lamento diventa, dunque, una forma musicale o poetica che esprime dolore, dispiacere o lutto.
In voga soprattutto nel 17° e 18° secolo, le Lamentazioni sono contenute nel Libro della Bibbia, appartenente al gruppo degli Agiografi. È attribuito dalla tradizione a Geremia, ma molte difficoltà di critica interna inducono a ritenerlo opera di più autori (senza escludere un’influenza di Geremia). Quanto all’epoca di composizione, i testi sono successivi alla rovina di Gerusalemme e del Tempio: forse poco posteriori al 586, certo anteriori al 538.
Nella storia della musica occidentale si segnalano le composizioni di Pierre de La Rue, Cristòbal de Morales, Thomas Luis de Victoria, Giovanni Pierluigi da Palestrina, William Byrd, Jacobus Gallus, Marc - Antoine Charpentier, Francois Couperin, Michel-Richard Delalande.



 Nel 20° sec., sono da ricordare i Threni, id est Lamentatio Jeremiae Prophetae di I. Stravinskij (1958).
Lamentazioni sono anche contenute sia nell'Iliade che nell'Odissea di Omero, ma anche nel Veda Indù ed in alcuni testi antichi della Mesopotamia come i Lamenti di Ur o gli ebraici Tanakh.
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ORDINE DEI GIORNALISTI CALABRIA: SIA UNICA LA FONTE, PERO' DETTAGLIATA

LA REGIONE CALABRIA ACCENTRA LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE SUL CORONAVIRUS. L’ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA CALABRIA: “VA BENE, MA FORNISCA IL DETTAGLIO ANCHE TERRITORIALE DEI CASI”.
L’Azienda sanitaria ‘Pugliese-Ciaccio’ di Catanzaro ha comunicato la sospensione della diramazione del proprio bollettino giornaliero sui casi di coronavirus ‘a rispetto dell’ordinanza n. 4/2020 del Presidente della Regione Calabria e delle contestuali raccomandazioni del dirigente generale del Dipartimento tutela della salute e Politiche sanitarie’.
Detta comunicazione segue la scelta dell’Asp di Cosenza di non pubblicare più i dati coronavirus riferiti a specifici Comuni della provincia bruzia e chiarisce che si è in presenza di una decisione di vertice, vale a dire della Regione Calabria, che intende accentrare tutte le informazioni riconducibili al coronavirus.
L’Ordine dei Giornalisti della Calabria aveva già stamattina sollevato il problema per quanto riguardava l’Asp di Cosenza, ma ora che il quadro è chiaro è evidente che si tratta di un problema regionale.
L’Ordine dei Giornalisti ritiene che l’ordinanza n. 4/2020 della Presidente Santelli (e le Disposizioni operative ad essa collegate) sia non solo legittima ma anche opportuna, soprattutto se si considera che le singole Asp e le singole aziende sanitarie hanno a volte comunicato dati di difficile lettura e non sempre aggiornati.
È altrettanto utile che sia un’unica fonte a comunicare agli organi di stampa tutti i dati perché i giornalisti li rendano fruibili per tutti i cittadini attraverso le diverse tipologie di testate d’informazione.
È necessario però che, a questo punto, il bollettino quotidiano della Regione Calabria sia molto più dettagliato e dia informazione completa sui dati non annacquandoli in aree geografiche provinciali ma dettagliandoli per singolo Comune.
 La tanto sbandierata trasparenza, di cui tutti hanno finora parlato sia a livello di Governo nazionale che di Governo regionale, deve svilupparsi praticamente. I cittadini e gli organi di informazione hanno il diritto di sapere dove ci sono i casi di contagio. È un dato, questo, che non mette a repentaglio la privacy di nessuno perché nessuno può o deve chiedere chi siano i contagiati. Ma un cittadino, ad esempio, di Nocera Terinese o di Rosarno o di San Demetrio Corone, ha il diritto di sapere se nel suo Comune ci siano dei casi di coronavirus. Questo servirà a sviluppare ulteriormente in tutti i calabresi quel senso di responsabilità già ampiamente dimostrato in queste ultime settimane. L’accentramento della diffusione non può e non deve servire per dare meno informazioni ai cittadini ma per darne anzi di più; ed anche per evitare casi di informazione “fatta in casa” da persone che, senza alcuna qualificazione specifica e senza osservare alcuna deontologia professionale, utilizzano il drammatico momento che sta vivendo il Paese per soddisfare narcisismi di vario tipo e per diffondere spesso fake news.
 
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sabato 28 marzo 2020

BELVEDERE CITTA' FUTURA SCRIVE ALLA MAGGIORANZA

   Una missiva del Gruppo "Belvedere Città Futura" indirizzata al Sindaco e ai consiglieri avente ad oggetto l' Emergenza Coronavirus, evidenzia i diversi aspetti che caratterizzano questi ultimi tempi, nonché la necessità di creare un tavolo politico di gestione unitaria.
Il testo:  
 "L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova i cittadini e le aziende di Belvedere ai quali va un grosso ringraziamento per aver compreso l’importanza delle limitazioni a loro imposte e per aver adottato i comportamenti richiesti i quali stanno contribuendo a limitare il propagarsi del contagio.
 

Il gruppo Consigliare “Belvedere Città Futura”, da subito, si è reso disponibile a collaborare attivamente con la maggioranza, al fine di gestire attivamente e unitariamente l’emergenza coronavirus.

I consiglieri del gruppo di minoranza Belvedere Città futura apprezzano l’impegno profuso dal Sindaco in questi primi giorni di emergenza con l’emanazione delle varie ordinanze e hanno da subito contribuito a diffonderle ai cittadini a mezzo dei propri profili personali Whatsapp e Facebook e sul profilo Facebook del gruppo.

Oggi anche Belvedere si avvia ad affrontare una fase sicuramente più difficile legata a:

    a) possibile aumento dei contagi sul territorio regionale, provinciale e comunale;
    b) difficoltà economiche di alcune famiglie del comune;
    c) difficoltà economiche presenti e future degli imprenditori e “partite iva” operanti sul territorio comunale.

Per tali motivi il Gruppo Consiliare Belvedere Città Futura ritiene indispensabile creare un tavolo politico di gestione unitaria della emergenza che coinvolga attivamente la maggioranza e la minoranza consiliare e che dia anche voce a tutte le forze politiche e sociali presenti sul territorio.

E’ improrogabile oggi creare il tavolo politico al fine di comunicare attivamente con i cittadini belvederesi per rassicurare loro della presenza delle Istituzioni Comunali che operano e opereranno con impegno comune, maggioranza e minoranza, per far uscire Belvedere da questa emergenza mai vissuta nel recente passato".

Belvedere M.mo 28/03/2020

Il Gruppo Consiliare

          “Belvedere Città Futura”
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RICHIESTA ALLESTIMENTO AREE TEMPORANEE SANITARIE DI RICOVERO E DI ACCOGLIENZA PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 SULL’ALTO TIRRENO COSENTINO.

Egr. On.le           Presidente della Regione Calabria

On. Jole Santelli

                              Cittadella Regionale – Loc. Germaneto

                             88100 CATANZARO

Spett.le               Presidenza della Regione Calabria

U.O.A.  Protezione Civile

                              Cittadella Regionale – Loc. Germaneto

                             88100 CATANZARO

 

Spett.le              Presidenza della Regione Calabria

                              Gabinetto del Presidente

                               Cittadella Regionale – Loc. Germaneto

                               88100 CATANZARO



Spett.le              Regione Calabria

Unità di Crisi Regionale

Emergenza Covid-19

                              Cittadella Regionale – Loc. Germaneto

                             88100 CATANZARO

E p.c.    Egr. gi                Sindaci dei Comuni

                             dell’Alto Tirreno Cosentino

 

Egr.                     Direttore Generale

                             ASP n° 1 – Cosenza

  S.E.  Egr.             Prefetto di Cosenza
 

Oggetto: Art. 4 e ss. Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020. Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Richiesta allestimento aree temporanee sanitarie di ricovero e di accoglienza per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’Alto Tirreno Cosentino.

 

On.li Autorità Politiche e Sanitarie,

in una tale preoccupante situazione di emergenza epidemiologica sanitaria quale è quella che stiamo vivendo a causa della violenta diffusione dei contagi da virus COVID-19 (Coronavirus), l’Associazione Arcobaleno Pro Civitate SNA ODV – Protezione Civile ed Impegno Sociale, la quale ha sede nel Comune di San Nicola Arcella ha inteso, con il sostegno di alcune delle Associazioni del Tirreno Cosentino e provinciali, lanciare un accorato grido di allarme sulla disastrosa situazione sanitaria in cui versa specificatamente il territorio dell’Alto Tirreno Cosentino sito nella provincia di Cosenza.

Siamo profondamente grati al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, alle Autorità governative e sanitarie ed ai nostri Sindaci perché con il loro costante impegno nella tutela e nella salvaguardia della nostra salute, svolgono senza sosta, con alacrità ed immensa dedizione il loro lavoro a favore del nostro territorio e dell’intera Regione Calabria. Siamo consapevoli che ogni ordinanza emanata per la chiusura dei singoli Comuni e dei vari territori è stata assolutamente necessaria a garantire il contenimento dei contagi da COVID-19 il cui eventuale incremento, considerato il carente sistema sanitario calabrese, metterebbe a rischio tante vite umane. E tali ordinanze DEVONO essere rispettate se vogliamo eliminare i contagi ed uscire vincenti da questa estenuante lotta quotidiana.

Ma purtroppo le misure da tutti voi adottate fino ad oggi non sono sufficienti a garantire la tutela della salute e della sopravvivenza, vista la mortalità causata dal virus, degli abitanti dell’Alto Tirreno Cosentino. Le ordinanze finalizzate ad evitare i contagi non possono costituire l’unica soluzione utile a salvaguardare la nostra incolumità. Sull’Alto Tirreno Cosentino abbiamo bisogno di ASSISTENZA SANITARIA. Il contagio da COVID-19 richiede cure mediche altamente specializzate le quali devono essere somministrate all’interno di strutture sanitarie ed ospedaliere le quali, peraltro, devono essere in possesso di attrezzature idonee e di macchinari adeguati a garantire la sopravvivenza delle persone. Il problema che vive nella quotidianità l’Alto Tirreno Cosentino dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, e che diviene maggiormente evidente in condizioni di natura emergenziale come quella che stiamo vivendo, è l’assoluta INESISTENZA di presidi sanitari ed ospedalieri in un territorio che si estende per circa 60 km; non ci vengono garantite neanche le cure basilari, tanto meno  è possibile, per noi che abitiamo in questa parte della provincia di Cosenza, immaginare di poter beneficiare di un numero congruo di posti di terapia intensiva: se ne ravvisa, infatti, qualcuno solo presso l’ospedale di Cetraro, il quale deve assicurare la copertura di una popolazione territoriale pari a circa 45.000 abitanti. E se da Tortora ad Amantea è già problematico per chi abita questo territorio trovare assistenza per una semplice sutura nel caso di una piccola ferita, con quale speranza di sopravvivenza potremo affrontare un’emergenza così devastante quale è quella connessa alla diffusione del COVID-19 (Coronavirus)?  Queste non sono solo le nostre paure, questi sono i nostri drammi quotidiani ai quali nessuno finora ha dato ascolto e rispetto ai quali nessuno ha mai prospettato soluzioni a tutela non solo della nostra salute quanto della nostra VITA. In caso di diffusione del contagio da COVID-19 (Coronavirus) non essendo dotati di presidi sanitari ed ospedalieri, ai cittadini dell’Alto Tirreno Cosentino non possono essere garantiti né il semplice ricovero, né tanto meno la cura in terapia intensiva e subintensiva.

Dallo scorso 17/03/2020 è venuto, però, alla luce uno spiraglio normativo che in questo momento di emergenza potrebbe offrire una prima soluzione  per gli abitanti dell’Alto Tirreno Cosentino e che potrebbe aprire una strada per riattivare le strutture sanitarie ad oggi chiuse e/o in disuso. Il Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020,  recante “Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” con la disciplina prevista nell’art. 4 autorizza l’allestimento nei territori delle Regioni di aree sanitarie temporanee. In specie, tale norma prevede che le Regioni possano attivare, a seconda delle esigenze dei diversi territori, aree sanitarie anche temporanee all’interno di strutture di ricovero, di accoglienza e di assistenza pubbliche o private per la gestione dell’emergenza del COVID-19. Codeste Autorità sono ben a conoscenza che sull’Alto Tirreno Cosentino esistono n. 2 strutture ospedaliere/sanitarie quali l’Ospedale di Praia a Mare, il quale è stato oggetto di chiusura e riconversione, ed il presidio sanitario di Scalea, mai terminato. In attesa di comprendere quale sarà il loro reale destino, si deve prendere atto che tali strutture sono già corredate di aree attrezzate per il ricovero di pazienti affetti da patologie che richiedono assistenza ospedaliera.  Ciò significa che esistono le condizioni per adottare la normativa afferente il Decreto Legge n. 18/2020 emanata in tempo di emergenza epidemiologica da COVID-19 nella parte in cui consente di utilizzare le due strutture sanitarie/ospedaliere al fine di approntare aree temporanee per l’assistenza sanitaria per la cura delle persone contagiate ed affette da virus COVID-19. Per quanto attiene alle risorse finanziarie a cui attingere, le norme contenute nel suindicato D.L. n. 18/2020 prevedono l’accesso a risorse finanziarie già stanziate dal Ministero della Salute e che non sono state ancora ripartite alle Regioni. Su richiesta delle Regioni, infatti, è possibile richiedere l’assegnazione delle risorse finanziarie necessarie ad allestire le arre temporanee di assistenza sanitaria e nel caso di interventi più complessi che prevedano opere edilizie è consentito agire in deroga alle ordinarie autorizzazioni.  A tal proposito si fa riferimento ai commi 1-2 – 3- 4, art. 4 D.L. n. 18/2020.

Pertanto, al fine di cogliere con tempestività l’occasione offertaci dal Governo, Vogliano Codeste Autorità, in particolare Vogliano il Presidente della Giunta della Regione Calabria, gli Assessori di competenza, l’Unità di Crisi della Regione Calabria, in osservanza a quanto stabilito dagli artt. 4 e seguenti del Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020, prendere in considerazione e valutare, con la dovuta urgenza quanto appena richiesto, e provvedere conseguentemente all’adozione di tutte le decisioni e dei provvedimenti necessari a garantire l’allestimento di aree sanitarie temporanee attrezzate per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in primis presso le sedi dell’ospedale di Praia a Mare e del presidio sanitario di Scalea così come presso eventuali altri strutture idonee anche private.

Nel caso di decisioni assunte in tal senso, l’Associazione Arcobaleno Pro Civitate SNA ODV – Impegno Sociale e Protezione Civile, in qualità di Associazione promotrice della presente richiesta, e tutte le Associazioni di Volontariato che hanno aderito, sono sin d’ora disponibili a prestare la loro opera di volontariato agendo in perfetta sintonia ed al fianco delle Autorità competenti purché si raggiunga il primario obiettivo della tutela della salute e della dignitosa garanzia della vita umana sul territorio dell’Alto Tirreno Cosentino.



San Nicola Arcella (CS), li 27/03/2020



                                                                                                         Il Presidente dell’Associazione Arcobaleno

                Pro Civitate SNA ODV

                                                                                                                                     Domenico Raso

                                                                                                                 Con l’Adesione di:

                                                                                                              Associazione Mistral

                                                                                                              Associazione Gianfrancesco Serio

                                                                                                              Associazione culturale Artemis

                                                                                                              Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia -  Sezione Alto Tirreno Cosentino

                                                                                                              Centro Donna “R, Lanzino”

                                                                                                              Associazione Banca del Tempo – Scalea

                                                                                                              AGESCI San Nicola Arcella 1

                                                                                                              Associazione Skalea Solidale

                                                                                                              UNPLI Cosenza

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