Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.

martedì 14 novembre 2017

SEMINARIO DI FORMAZIONE SUI BENI CONFISCATI



BELVEDERE La presenza del patrimonio mafioso condiziona il territorio e impedisce la libertà d’impresa generando un danno economico che necessita di essere contrastato.
 Ecco perché oltre al processo e alle condanne, nella strategia di contrasto alla criminalità organizzata, ciò che si deve colpire è il patrimonio del potere mafioso, attuarne non solo la confisca, ma anche il suo riutilizzo in termini sociali.
Sono i punti fondamentali di un percorso di formazione, facente capo a “Libera”, esposti e sviluppati nel corso del Seminario di formazione tenutosi a Belvedere Marittimo, sabato 11 novembre nel Salone Don Silvio, dal referente regionale Don Ennio Stamile e da Giovanni Serra, cooperatore e relatore nell’ambito dell’evento.
Temi forti, intenzionalità positive perché, “il contrasto alle mafie e alla corruzione non può reggersi solo sull’indignazione: deve seguire la proposta e il progetto”.
 Il progetto per l’appunto. Quello di istituire un nuovo presidio di Libera sul Tirreno cosentino, che è stato preceduto da un primo incontro, tenutosi in luglio presso Palazzo Gabriele Marino a S. Maria del Cedro, in cui era stato preannunciato il percorso di formazione partecipata, a cui sono invitati cittadini ed associazioni del territorio.
Nata nel 1995, “Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione”.
Alcuni numeri: A Scalea sono trenta i beni da destinare e sette da destinare. A San Nicola Arcella quarantasette da destinare. A Belvedere Marittimo quarantasette da destinare: ecco il link da consultare https://openregio.it/statistiche

<<I beni confiscati devono essere riutilizzati: non farlo rappresenterebbe una sconfitta per lo stato, sia simbolicamente sia nel concreto, si verrebbe cioè a creare un danno economico territoriale persistente, ha precisato Giovanni Serra. Allora una delle prime azioni di Libera è stata proprio quella di promuovere l’approvazione della legge Rognoni La Torre 109/96 che sancisce la riutilizzazione del bene confiscato.
Gestire un bene confiscato è una cosa da fare insieme, la mentalità privatistica, ha ancora precisato Serra, non serve a nulla, è necessaria la mentalità del “noi” perché è la società del “noi” che ci tutela e fa sì che l’intimidazione e la paura del potere mafioso perda la sua efficacia.
In virtù di questo principio il Comune, ad esempio, può affidare in concessione un bene confiscato ad un ente del Terzo settore, ad Enti no profit, ed il tutto necessita di procedure ben definite, come il bando. Il bando è la procedura che dovrebbe realizzare l’assegnazione attraverso una progettazione partecipata.
Il Comune da parte sua deve pubblicare sul suo sito l’elenco dei beni confiscati nel proprio territorio e il cittadino può eventualmente sollecitare a farlo, realizzando così il meccanismo della cittadinanza attiva, che in questo modo vigila e monitora la situazione. >>
<< I segni di speranza, ha concluso Don Ennio Stamile sono sotto i nostri occhi, basta saperli riconoscere. Occorre più formazione ed informazione al riguardo da parte del mondo associativo in genere e politico in particolare. >>
 Don Ennio Stamile guiderà anche in seguito la formazione accompagnando tutti in questo percorso di legalità. Adriana Sabato





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lunedì 13 novembre 2017

LA GIUNTA GRANATA SI SVEGLIA ... DAL SUO TORPORE ORMAI CRONICO



BELVEDERE Metropolitana leggera: un progetto che può davvero diventare realtà. Lo dimostrano le adesioni sempre più numerose dei Comuni del Tirreno cosentino e fra questi Belvedere Marittimo.

Ed è a questo proposito che giunge una precisazione, espressa a chiare lettere in una nota, dal Gruppo di opposizione “Ora” 
“La giunta Granata”, esordisce, “come al solito, si sveglia con discreto ritardo dal suo torpore ormai cronico. Parlare oggi di metropolitana leggera attraverso un impegno assunto dall'esecutivo (delibera di G.C. n.98/2017), risulta oltremodo intempestivo. Il Gruppo “Ora” nel suo programma elettorale, non senza qualche sarcastico commento, già nel 2014 auspicava la possibilità di unire i comuni del Tirreno cosentino in un'unica via di comunicazione "leggera" fino a raggiungere l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
 Ma v'è di più: i consiglieri comunali del gruppo “Ora” Eugenio Greco e Barbara Ferro, con mozione proposta ai sensi dell'art 43 del Tuel e dell'art 24 del regolamento del consiglio comunale, protocollata in data 10.07.2015, investivano il C.C. della "Adesione alla proposta di istituzione di una metropolitana leggera per i comuni del Tirreno cosentino". Detta mozione veniva discussa nel C.C. del 18.07.2015 e recepita all'unanimità. Al di là, quindi, di ovvie considerazioni sulla “memoria corta” dell'Amministrazione in carica, il gruppo “Ora” si pregia di aver permesso al Comune di Belvedere di essere il secondo comune del Tirreno (dopo Fuscaldo) ad aver aderito al lungimirante progetto e auspica un impegno costruttivo di tutte le forze politiche per la realizzazione di questa importante infrastruttura. Opera indispensabile per la mobilità del territorio ma anche importante servizio di qualità all’offerta turistico-ricettiva del Tirreno cosentino.
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giovedì 9 novembre 2017

SUCCESSO PER IL CONCERTO DEL QUARTETTO "ADOLPHE SAX"

COSENZA Quartetto di saxofoni “Adolphe Sax”: fondato dal Maestro Luigi Grisolia negli anni novanta, ha ripreso la sua attività ottenendo uno straordinario successo. I componenti: Luigi Grisolia sax soprano, Maria Cianni  sax tenore, Fabio Rossin sax alto, Daniele Palma sax baritono, si sono recentemente esibiti in  un concerto, all’Auditorium della Casa della Musica di Cosenza, rientrante nelle attività di produzione dell’anno accademico 2016/17 del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”.

  Il Programma ha spaziato dal classico al moderno al jazz: repertorio per tutti i gusti, dunque, impegnativo e particolare, caratterizzato da trascrizioni e composizioni originali per quartetto di sassofoni.

Alla trascrizione della Ouverture dal Concerto in Fa Maggiore (Per Flauto Traverso, Violino, Oboe, Fagotto E Basso Continuo) di Antonio Vivaldi, ha fatto seguito l’originale “Air Dance” in stile Jazz del Saxofonista jazzista Pierluigi Alessandrini.
 Un’apertura giocata su mondi sonori diversi il cui accostamento è risultato sorprendente.


Un brano di largo respiro e meditativo di Astor Piazzolla, l’“Ave Maria” (Trascrizione), originariamente conosciuto col titolo “Tanti Anni Prima”, tema associato al ruolo di Claudia Cardinale nel  film  “Enrico  IV”  Di  Marco  Bellocchio, ha piacevolmente condotto verso il “Petit  Quatuor”, scritta dal compositore e pianista francese Jean Francaix negli anni trenta.  Si tratta di una composizione in miniatura, spiritosa, elegante, frenetica, burlesca e comica nel primo e nel terzo movimento, mentre il secondo è affidato  al  solo  lirico  ed  arioso  del  sax  contralto,  sostenuto  dalle  armonie  del  sax  tenore  e baritono.

Fabio Rossin ha introdotto il tema del Bolero di Maurice Ravel attraverso una voce diversa al suo contralto, ossia una percussione reiterata nel tempo che ha conferito originalità e spessore al brano come all’ intera interpretazione.
Maurice Ravel compose il “Bolero” nel 1928, su incarico della celebre danzatrice madame Ida Rubinstein. Questa danza, basata su un solo tema nella tonalità di do maggiore su un basso ostinato, ha  come  elemento  di  diversità il “crescendo” e  l’impasto  dei  diversi  timbri  orchestrali  e  solo  nella  parte  finale  giunge  all’ entusiasmante  accordo  di  mi maggiore. Ravel, nella partitura orchestrale del “Bolero” inserisce i “soli” del sax sopranino, soprano  e  tenore.
Infine le “Three  Improvisations” di Phil Woods, saxofonista jazz  statunitense ed erede  del  grande  Charlie  Parker, hanno riportato alle atmosfere jazz tanto apprezzate dal pubblico. Phil Woods  ha scritto queste composizioni nel  1981  per  il  New  York  Sax  Quartet.
 Il primo movimento  in  stile  Jazz  ed  il terzo contrappuntistico, presentano  continui  cambiamenti  di  tempo e  sviluppano  costantemente  frammenti  di  melodia.  Totalmente  contrastante  il  secondo movimento  che  presenta  nella parte  centrale  un  “assolo”  lirico  del  sax  baritono.

Con “Spain” di Chick  Corea, pianista e tastierista  jazz e jazz  fusion  statunitense  di  origini  italiane  (Armando  Antony)  (Albi – Cz), si è concluso il concerto.“Spain”  è uno  dei  pezzi  più famosi del famoso musicista.  Basato su due temi  caratterizzati  da  una  sequenza  ritmica  ben  articolata e da  un  tema   melodico   aperto  alle  improvvisazioni, è introdotto dall’ “Adagio”  dal  “Concerto  Di  Aranjuez “  di  Joaquin  Rodrigo.  La serata si è conclusa con lunghi applausi e grande entusiasmo da parte dei giovani esecutori di questa nuova formazione che ha raccolto un grande consenso di pubblico.  
Adriana Sabato                                      
                  Foto di Francesca  Grisolia
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mercoledì 1 novembre 2017

BELVEDERE; NESSUNA CONFERENZA PER IL CASTELLO

Disinteresse e indifferenza alla base del mancato svolgimento della Conferenza dei Capigruppo consiliari, secondo i capigruppo di minoranza del Consiglio comunale: gli stessi che avevano lanciato la proposta per discutere sulla tutela e valorizzazione del Castello Angioino Aragonese.
“Senso di appartenenza e orgoglio delle proprie radici, hanno commentato ancora, dovrebbero animare e guidare l’agire politico-istituzionale per salvaguardare un bene riconosciuto universalmente quale grande pregio e fare sì che lo stesso recuperi la sua dignità e la centralità nel panorama culturale italiano”.
Il Castello, come si ricorderà è attualmente all'asta del Tribunale di Paola per i 2/3 dei diritti e “la Conferenza, convocata dal Presidente del Consiglio per lo scorso 30 ottobre, scrivono in una nota, non si è tenuta per mancata presenza dello stesso Presidente del Consiglio Ciriaco Campilongo e per mancata convocazione a partecipare del "Segretario comunale od il suo sostituto", come previsto dall'art 9, punto 4 del Reg. Del Consiglio Comunale di Belvedere Marittimo.
I Capigruppo di minoranza, Daniela Tribuzio (gruppo Ora), Francesca Ugolino (gruppo PD-Cambiaverso) e Vincenzo Carrozzino (gruppo Rinascimento) con rammarico sottolineano il fatto che si è totalmente ignorata una possibile soluzione concreta e reale da poter sottoporre all'attenzione dell'attuale amministrazione e, come se non bastasse, nessuna altra data è stata avanzata da chi avrebbe dovuto partecipare. Comportamento che testimonia e fotografa, quindi, in modo eloquente, disinteresse e indifferenza.
Siamo di fronte ad una di quelle vicende rispetto alle quali non può esistere colore politico, essendo tutti indistintamente coinvolti in una battaglia di grande respiro culturale che significa anche e soprattutto riscatto della nostra terra”.


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martedì 31 ottobre 2017

BELVEDERE MARITTIMO: MOZIONE SUL VUOTO A RENDERE

La ripresa di un’usanza molto diffusa fino agli anni ottanta è fortemente auspicata dal Movimento Cinque Stelle.
Si tratta del “vuoto a rendere”, l'incentivo al riciclo e al riutilizzo che consiste nel restituire al consumatore, in cambio di bottiglie vuote, la piccola cauzione versata al barista o al commerciante al momento dell'acquisto. Previsto da un regolamento del ministero dell'Ambiente appena pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale”, esso è  in vigore dallo scorso 10 ottobre. 
Un’importantissima iniziativa, viene precisato dal Meetup di Belvedere Marittimo, che, in una missiva indirizzata all’amministrazione comunale ed alle forze di opposizione, inserisce questo argomento accanto a quello riguardante la prevista istituzione dell'Isola Ecologica attraverso una mozione già allegata, da proporre in seno al Consiglio comunale.

Tutto nasce, si legge ancora, da una proposta a prima firma Stefano Vignaroli, poi diventata un emendamento nel Collegato ambientale. Infine, dopo due anni e numerosi pressing, il ministro Galletti ha firmato il regolamento. Il vuoto a rendere approvato, si precisa nella missiva, non riguarderà direttamente il consumatore finale, che non dovrà fare nulla, né pagare alcuna cauzione.

Il sistema prevede in via sperimentale per la durata di un anno e su base volontaria del singolo esercente, una cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo, dunque riguarda il “consumo fuori casa”. Qualcuno rimarrà deluso, ma ricordiamo che, a differenza di decenni fa, il consumo fuori casa (bar, alberghi o ristoranti) oggi ha un grosso fatturato ed è sempre in continuo aumento. E di conseguenza lo spreco ambientale di bottiglie di birra e acqua è davvero rilevante.

Ad aderire alla sperimentazione dovrà essere dunque l'esercente che dovrà pagare la cauzione iniziale ai produttori di acqua e birra e rendere indietro al produttore (attraverso il distributore) l'imballaggio utilizzato dal cliente che consuma nella propria attività commerciale. Il cliente avrà la garanzia che, consumando dall'esercente che aderisce all’iniziativa, quell' imballaggio tornerà al produttore per essere riutilizzato. Gli esercizi commerciali aderenti al sistema “vuoto a rendere” saranno riconoscibili dal cliente attraverso un logo esposto che lo stesso Ministero fornirà. 
Vogliamo sottolineare l'importanza della parola “riutilizzo”. A differenza delle tanto citate e sognate macchinette nei supermercati (che sono finalizzate solamente al riciclo) qui si sta parlando di riutilizzo, gerarchicamente più importante e virtuoso del riciclo.

Sia ben chiaro, non ci stiamo inventando nulla e qualche produttore (come ad esempio la Peroni) già effettua questo tipo di vuoto a rendere, ma in quantità e modalità molto limitate. Questa sperimentazione punta a renderlo sistematico e poi estenderlo ad altre bevande (d’altra parte in passato funzionava così). Per quanto riguarda il materiale dell'imballaggio la legge non lo limita al vetro ma, essendo finalizzato al riutilizzo, attualmente solo il vetro è pronto a garantirlo.

Il vero difetto di questa legge è che il Governo non si è degnato di riconoscere alcun incentivo per invogliare gli esercenti ad aderire. L'esercente dovrebbe pagare dunque una cauzione, compilare dei moduli e trattenere i vuoti in attesa del distributore (senza nemmeno avere uno sconto TARI o di altro tipo). Sarebbe questa la misura ideale per incentivare gli esercenti: dover gestire e ritirare una tonnellata in meno di vetro fa risparmiare soldi al comune. Perché non dividere questo risparmio con l'esercente e con il distributore, terminali di questo processo virtuoso?

Pertanto abbiamo allegato, alla suddetta missiva, uno schema di ordine del giorno oppure di mozione (in modo tale che possa esser presa in considerazione anche dai consiglieri che sono all’opposizione) per la sperimentazione del sistema del vuoto a rendere e che impegna il Sindaco e la Giunta ad approvare forme di incentivo economico, quali la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri., per gli esercenti (nonché per i produttori e distributori) che aderiranno alla sperimentazione oppure altre forme di agevolazione.

Anche se la sperimentazione del vuoto a rendere durerà un anno dal 7 febbraio 2018 fino al 6 febbraio 2019: occorre quindi fare in fretta in quanto l'adesione alla sperimentazione sarà monitorata. 

Il tutto sarebbe facilitato dall’istituzione dell’isola ecologica. In realtà noi, nel programma delle comunali 2014, avevamo inserito una specie di premio a chi conferiva direttamente il vetro all’isola, scorporandolo da quanto dovuto per la Tari. La nostra idea è sempre quella di far diventare un problema (rifiuto) in una risorsa (riciclo), non solo del vetro ma di tutto ciò che si può riutilizzare. Ma per fare questo, come al solito, ci vuole volontà politica. 




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venerdì 27 ottobre 2017

PAOLA: PENULTIMO CONCERTO DELLA XXX STAGIONE

Si terrà domani sera, sabato 28 alle 19.00 il prossimo appuntamento dei concerti a Palazzo Stillo- Ferrara, ultimo prima del Concerto di Natale,  con la flautista toscana Lisa Bini (Premio San Francesco di Paola 2016) e la pianista  paolana Valentina Occhiuzzi . Il duo presenterà un concerto di musica da camera dal titolo "Dialogo a due" con musiche di Fauré, Morlacchi, Massenet, Donizetti, Saint-Saens, Ravel, Borne.
Sempre in accordo con l'Ats Riviera di San Francesco per promuovere il nostro territorio in maniera integrata e sinergica si svolgerà in abbinamento il programma 5 sensi " Viaggio tra sapori e musica" che prevede prima del concerto una visita guidata a cura dell'Associazione Agri 2003 capitanata dalla dott.ssa Lorena Cupello e dopo il concerto una degustazione a cura dell'azienda I Sapori del Cancello di Francesco Luppoli. Per info e prenotazioni è possibile rivolgersi sia all'Associazione Stillo (ufficiostampa@associazionestillo.it) che all'Associazione Agri 2003


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giovedì 26 ottobre 2017

BELVEDERE: DIRETTA STREAMING IN CONSIGLIO

Dure considerazioni in merito alla proposta del Meetup Belvedere in MoVimento – Amici di Beppe Grillo sulla possibilità della diretta streaming dei consigli comunali. La proposta, portata in consiglio dai gruppi di opposizione tramite una propria mozione, era stata inserita tra i vari punti dell’ordine del giorno di martedì 24 Ottobre 2017, giorno in cui si è svolto il consiglio comunale a Belvedere Marittimo.
“Ci dispiace dover constatare ancora una volta l’impreparazione da parte dell’amministrazione, scrivono dal Meetup, che dopo sei mesi (la proposta e relativa mozione risalgono a  Marzo 2017) non sa ancora se ci sono i fondi per istituire la diretta streaming. 
Il Sindaco ha rimandato la discussione per una valutazione futura quando avrebbe potuto, perlomeno, prendere un impegno di valutare la proposta della diretta streaming per poi votarla, o meno, nel prossimo consiglio comunale.
Abbiamo inoltre rilevato (come ammesso dalla stessa consigliera Tribuzio del gruppo “Ora”) che alla mozione presentata dai gruppi di opposizione, è stato “magicamente” allegato un documento che non faceva parte della mozione stessa...questo è molto grave e speriamo che venga chiarito come ciò sia potuto succedere.
Comunque, per eliminare del tutto i costi della diretta streaming, abbiamo inviato un ulteriore missiva   al Sindaco, e a tutte le forze di opposizione, affinché venga adottata la diretta streaming tramite il social network Facebook.

Basterà creare una pagina Facebook (qualora non esista gia’) chiamandola, ad esempio, “Consiglio Comunale di Belvedere Marittimo”, poi tramite un cellulare di ultima generazione (ormai ne siamo tutti provvisti) avviare la diretta streaming utilizzando la rete internet degli uffici comunali che si trovano nel Palazzo Nastri ed il gioco è fatto! 

Al termine della diretta, il video di ogni consiglio comunale resterebbe disponibile sulla pagina Facebook del Comune così da permettere a chiunque di prenderne visione in qualunque momento.

Ribadiamo, il tutto è a costo zero e perciò non vediamo motivi concreti per non istituire questa proposta di buon senso.

Confidiamo nella maggioranza e nell’opposizione affinché, nel più breve tempo possibile, votino a favore di questa proposta di trasparenza che avvicinerà, senza alcun dubbio, i cittadini alla vita politica di Belvedere Marittimo”.
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